Ciao sono Lucyb
Vedi il mio profilo


Dicembre 2006

DLMMGVS
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us

Meglio se non AMARCORD

di Lucyb (16/12/2006 - 18:49)

Linea 12, sale una ragazza di età indefinibile. Coda di cavallo tenuta su da un elastico in stoffa vaporosa, ciuffo-frangia alto, inlaccato ad onda, anzi cavallone. Non vedevo una roba così dal 1989. Eppure c’era un tempo in cui pure io donzelletta di montagna m’apprestavo ad ornare il crine di cotante sconcezze: mollettoni fioriti e litri di schifosa lacca. Se potessi prendere qualcosa per rimuovere la memoria di certi ignominiosi episodi lo farei seduta stante.

Cibo mon amour

di Lucyb (14/12/2006 - 18:07)

Durante una cena aziendale al ristorante giapponese ero stata bollata dai colleghi come camionista per le quantità di cibo che ero riuscita ad ingerire. Adesso mi sono fatta conoscere anche al corso di sushi & sashimi. Ieri sera sono stata l’unica persona a spazzolarsi tutto il proprio piatto (più qualcosa dai piatti altrui). Nessun uomo e nessuna donna del corso ha mangiato quanto me in queste 3 lezioni, con gran finale durante l’ultima lezione, un tripudio di rotolini:  9 Futomaki, 21 Hosomaki, 2 Temaki + zuppa di miso e dolcetti giapponesi. Sono diventata la fogna ufficiale del corso. So’ soddisfazioni.

Regali che creano tensione...

di Lucyb (13/12/2006 - 12:11)

Lo shopping natalizio può portare senso di stanchezza, apatia,  mal di piedi e stress mentale. A volte, se Lui non è attento, anche ricevere i regali può essere distruttivo, soprattutto per le neocoppie. Ok, lo shopping natalizio non è una prerogativa femminile ma mi rivolgo comunque ai maschietti (freschi di fidanzamento): evitate almeno per il primo natale di regalare alla vostra dolce consorte un… GRUPPO DI CONTINUITA’. Lo ha fatto un mio collega e vi assicuro, l’ha pagata cara: già perché ha dovuto rimediare con una borsa di Furla che la poverina ha giustamente preteso dopo i danni morali.

Per chi ignorasse il significato di gruppo di continuità: si tratta di un aggeggio di solito usato per i pc che serve a mantenere alimentato costantemente un apparecchio elettrico. Insomma come regalare uno stock di ciabatte elettriche… 

Pubertà ritardataria

di Lucyb (11/12/2006 - 17:13)

Il mio gatto ha l’acne. L’acne del mento. L’ha detto il veterinario. Sembra un disturbo comune nei felini, il corrispettivo dei brufoli nell’uomo. Probabilmente uno di questi giorni lo sorprenderò in bagno che si fa le pippe.

 

 

La Ciro's Band al BE BOP

di Lucyb (09/12/2006 - 13:50)

Il Be Bop non è il Jazz Club e questa è una prima verità. La seconda verità è che a Firenze il Be Bop non è assolutamente il Jazz Club. Già i nomi dei rispettivi danno una grossa mano per capire le differenze. Insomma sulla musica ho le mie pretese (non sempre, è chiaro) le quali mi hanno spesso impedito serate al Be Bop. Aggiungici un posto angusto, l’arredamento raccapricciante, la birra annacquata ed ecco che Lucyblade raramente mette piede al localino di via de’ servi. Credo fosse dalla serata dei lontani cugini dei Gallagher che non andavo al Be Bop. E non ne sentivo la mancanza sono sincera. Un giorno un mio carissimo collega e amico diventa semigestore del locale e da musicista indefesso qual è si prende tutti i mercoledì del Be Bop per suonare con la sua rockband. Ed ecco che il Be Bop mi tira fuori un gruppo che la band del Jazz Club non gli lega neanche le scarpe. E se lo dice la Flavia c’è da crederle. Da ieri notte insomma  ho deciso che  il mercoledì sarà un appuntamento fisso con il Be Bop. Ma non tanto per la bella musica suonata e non tanto per i musicisti bravissimi (nessuno escluso) e nemmeno per il bassista che non so definire se non con un adolescentissimo “bbono”. E’ proprio l’atmosfera che l’animale da palco Ciro riesce a creare: un divertimento sincero nel suono e nel canto che non ti può non arrivare e che ti fa pure dimenticare che una delle persone con cui sei uscita con almeno 3 degli astanti ha intessuto trame da telenovelas come neanche le migliori Veronica Castro o Andrea del Boca.  Le trame hanno avuto forti ripercussioni sulla serata, ma la musica può tutto, e quando la musica può tutto tu stai da Dio e il sollazzo domina sul resto! La parte migliore poi sono stati gli stacchetti di Ciro tra un brano e l’altro, annunciati con una serietà  manco si apprestasse ad eseguire un requiem: “Cicale” e “Nano, nano” (la sigla di “Mork e Mindy”) suonati come fossero pezzi dei Led Zeppelin. A ripensarci “Nano, nano” sarebbe stato bello dedicarla a Berlusconi …

La morte dei divi

di Lucyb (07/12/2006 - 14:33)

Come sono belli i divi morti di overdose o incidente stradale all'apice del successo! Nel post precedente parlavo di "Anime in plexiglass" … come non pensare a Blade Runner: "La fiamma che brilla col doppio di splendore si consuma nella metà del tempo - dice Tyrell al replicante Rutger Hauer che lui stesso ha creato, - e tu hai bruciato la tua candela da entrambi i lati". Sì, sono proprio belli i miti stroncati dai loro stessi eccessi. John Belushi era solito dire: "Vivi ad alta velocità, muori giovane e lascia dietro di te un cadavere gradevole". Detto fatto: un cocktail di eroina e cocaina lo uccise il 5 marzo 1982, a 33 anni (sì, proprio 33...). Ora, Belushi è morto al momento giusto, e la lista di quelli che come lui se ne sono andati al momento giusto sarebbe lunga e noiosa. Certamente più interessante è la lista dei superstiti, di quelli - cioè -  che a un certo punto dovevano morire per salvarsi da un penoso declino e invece hanno scelto di sopravvivere. Ligabue doveva morire nel 1991, dopo il secondo disco ("Lambrusco, coltelli, rose  & pop corn"), così ci risparmiava quella merda di "Sopravvissuti e sopravviventi" e tutto lo "show" che è venuto dopo. Ma passiamo ad altro altrimenti mi dicono che sparo sulla croce rossa! I Pink Floyd dovevano morire dopo "The wall" (1979): magari la loro macchina doveva andare a sbattere contro quella di David Bowie (l'ultimo suo album da salvare è infatti "Lodger", sempre 1979). A quei tempi Bob Dylan doveva essersene andato da un po': dopo "Desire" (1976) e comunque prima della conversione e delle beghe familiari. Mike Oldfield, ovviamente, doveva morire subito dopo "Tubolar Bells" (1973): un disco e amen. L'anno dopo doveva toccare ai Rolling Stones, giusto dopo "It's Only Rock'n'Roll" (1974) e prima della defezione dello storico chitarrista del gruppo, Dick Taylor. Springsteen doveva morire dopo "Nebraska" (1982), o al massimo dopo "The rising" (2002). Ma anche adesso può andar bene. Che volete? Dal momento che mi accusano di essere snob, allora tanto vale fare la snob fino in fondo, no?

Brusprìstin de' noartri

di Lucyb (05/12/2006 - 16:52)

Luciano Ligabue nasce a S(Correggio) nel 1960. Nel 1988 Pierangelo Bertoli decide di pubblicare nel suo album "Sogni di rock and roll". Nel luglio dello stesso anno la vittoria al concorso "Terremoto rock" consente a Ligabue di incidere come premio un 45 giri contenente le canzoni "Anime in plexiglass" e "Bar Mario". Nel Maggio del 1990 nasce il primo Lp "Ligabue". Con  "Balliamo sul mondo" vince il Festivalbar Giovani e inizia una serie di concerti.

Da qui in poi comincia la sua decadenza musicale, svergognando il proprio cognome in un modo che Ligabue (l’altro, quello bravo) proprio non meritava. È l’inizio del periodo dell’uso e del riuso di materiali avariati. Il tema è sempre lo stesso, vita e vicissitudini dell’uomo medio italiano (brrr!): l’esistenza difficile tra alti e bassi, i colloqui surreali con Dio, l’amico che te lo mette in culo, la donna che profuma (o puzza all’uopo) e fa la zoccola. Tocca picchi di indecenza con il singolo  "Il giorno di dolore che uno ha" che a sentirlo il dolore che uno ha si acutizza e se non ce l’hai te lo fa venire. È il periodo in cui Ligabue incomincia davvero ad infastidire: canta da popstar e si atteggia a boss de 'sto cazzo. Si mette anche a scrivere libri, girare film per fare l’artista multisfaccettato, ma a mio parere è soltanto multi-sfacciato. Per entrare nel merito: come cantante approdato alla regia è da annoverare tra il peggio del peggio, secondo solo (forse) alle pellicole di Battiato. Il capitolo scrittura è ancora più triste. Io ho letto (provato a leggere)  “La neve se ne frega”  (anche il fregarsene ricorre spesso come tema) consigliatomi da persona fidata e non sono riuscita ad andare oltre le 50 pagine: era dai tempi de “La profezia di Celestino” che la lettura di qualcosa non mi dava così sui nervi. Ma poi scusate come cazzo canta Ligabue? Con le "t" all’inglese e le consonanti strascicate alla Bob Dylan de’ poveri: sembra che abbia un rantolo in gola. Il culmine della merda comunque è stato raggiunto questa estate con “L’happy hour” o come cavolo si chiama quella canzone ruffiana che faceva da sottofondo allo spot della Vodafone. La cosa che più mi urta i nervi è che conoscere le canzoni di Ligabue è inevitabile se vuoi fare un minimo di vita sociale perché al bar, al ristorante, in spiaggia, nei negozi, in tv ti ci martellano il cervello. Perché io non posso scegliere la musica che mi pare o al limite il silenzio quando sono in giro? Uno non può vivere sempre con l’ipod nelle orecchie per crearsi la sua colonna sonora ideale! A me poi mi investirebbero dopo 5 minuti. Ma soprattutto perché devo sapere i testi a memoria di canzoni che mi fanno veramente cacare?

Distrazioni

di Lucyb (04/12/2006 - 11:28)

Nella pausa pranzo sono andata in un ristorante e prima di mettermi a tavola sono andata a lavarmi le mani. Sono entrata per sbaglio nella toilette degli uomini e vedendo un collega (maschio) che usciva da uno dei bagni mi sono rivoltata. “Tu cosa fai nel bagno delle donne!” E lui “Io? Cosa ci fai te nel bagno degli uomini”. Lui non era né donna, né trans, né Vladimir Luxuria, io però mi sono sentita un po’ Gardini (stupida e stronza)

 

"Grazie al cazzo (e grazie anche alla fica)"

di Lucyb (01/12/2006 - 16:41)

Da Ecce Bombo,1978 di Nanni Moretti 

- Siamo al Capricorno. Un nome che senz'altro questi ragazzi hanno scelto per sottolineare la loro volontà di incidere nella realtà in cui vivono. Ecco qua l'organizzatore, il direttore del Capricorno. I giovani tornano alla coppia?
- Beh...
- I giovani abbandonano la coppia?
- ...
- I giovani tornano alla coppia! Stanchi di discorsi fumosi impregnati di ideologia, si sono riuniniti in una cooperativa. Prezzo della tessera?
- Solo mille lire.
- Durata?
- Sei mesi.
- E ogni socio può intervenire attivamente in alcune manifestazioni previste. Come videotapes...
- Videotapes, cinema, danza moderna e primitiva
- Danza selvaggia.
- ...Teatro, animazione, conferenze e dibattiti...
- Ritmi, ritmi. Qui la dimensione privatistica della cena fuori casa è aspramente criticata. Tutti mangiano insieme in enormi tavolate, dove riconoscono vecchi amici e ne conoscono di nuovi, che poco prima ignoravano. Ma ecco laggiù un bel tavolo di giovani. Corriamo ad intervistarli. Guadagniamo il loro tavolo. Chi prende la parola?
- Vito sa fare molto bene il giovane.
- Dicci Vito.
- Si noi stiamo bene... stiamo insieme. E' bello stare insieme, non siamo più gelosi, non siamo più egoisti. Adesso per esempio andiamo a prendere un amico nostro, e poi tutti insieme andiamo a Ostia a vedere l'alba.

Insomma se i giovani tornano alla coppia le coppie cosa fanno? Tornano giovani è chiaro. E le giovani coppie? Quelle fanno delle cose, vedono ggente. Il più delle volte fumano spinelli e fanno delle gran pomiciate. Si le giovani coppie si baciano parecchio e trombano anche parecchio. Sì trombano e sempre tromberanno alla faccia del papa …e di quel bigotto di Bush a quanto pare. Proprio oggi infatti il peggior presidente americano dalla nascita degli stati uniti dà la ricetta per combattere l’AIDS: astinenza. Ora finché lo dice il papa lo capisco, ma Bush... può il capo del primo paese al mondo dire una cosa del genere? Sarebbe questa la soluzione che proponi Bush? Tutto qui? È come dire contro il problema degli incidenti stradali: "non usate la macchina". Udite udite, risolto il problema della fame nel mondo. La soluzione ce l'ha Bush: basta non mangiare. C'è anche chi dice che l'Aids sia una malattia creata in laboratorio e diffusa apposta per non far trombare la gente per diffondere la paura e combattere la libertà sessuale, che come tutte le libertà - e anche più di altre - è pericolosa per il potere. Ragazzi basta un minimo di attenzione, non c'è bisogno certo dell'astinenza. Si muore molto più di polio, di malaria, di incidenti stradali. L’AIDS non è il male del secolo. Infatti il male del secolo è senza dubbio la De Filippi. Bush vedi di trovarti una bella stagista da metterti sotto la scrivania che le questioni internazionali ne guadagnerebbero.

Hai mai visto una donna brutta in una Ferrari?

di Lucyb (30/11/2006 - 17:37)

Questo preoccupante interrogativo è un'altra delle geniali trovate di Renato Brunetta. Leggo su Repubblica che il simpatico economista di Forza Italia ha detto un’altra delle sue stronzate: sostiene che solo nel suo partito ci sono belle donne. Approfondite approfondite che la sua teoria del cazzo non ve la potete perdere. Ma chi crede di essere Malgioglio? Pensa di poter parlare come fosse maga maghella di Markette? Brunetta sei un parlamentare! Se vuoi fare l’opinionista di cronaca rosa e gossip manda il tuo curriculum ad Alfonso Signorini.

SUSHIto invidia?

di Lucyb (30/11/2006 - 17:03)

Corso di Sushi lezione 1: taglio e sashimi 40 euro. Il quoziente intellettivo delle domande poste è pari a quello di Sara Tommasi diviso il numero dei cm di circonferenza tette, ma a sentirle mi sento sollevata: i sapientini sono rimasti tutti  a casa a guardare Mafalda di Savoia - Il coraggio di una principessa. Il cuoco Sakata o Sakoto o Sakuto sa dire solo “buonasera”e ha la testa piatta, ma il fascino del grembiule e il capello ingellato me lo fanno vedere bono… e già mi sento la casalinga frustrata di “In the sushi for love”. Dopo 30 minuti la mia attenzione cala vertiginosamente, penso solo de magnà. Il mio stomaco sta per abbandonare l’apparato digerente e gettarsi sul trancio di salmone a un palmo dal mio naso (mi sono messa in prima fila da brava secchioncella). Mi chiedo per quale strana coincidenza  i maschi presenti siano tutti capelloni biondi tinti, la sindrome di Santoro sul 100% degli uomini, contro ogni probabilità statistica. Dopo circa un’ora dall’inizio dei lavori il maestro Sakata o Sakoto o Sakuto ci fa decorare il nostro piattino e ci mettiamo a tavola (se dio vole). La divoratrice camionista Lucyblade supera se stessa: dopo il suo piattino ed un altro uguale di pari contenuto si fa fuori gli avanzi del dirimpettaio schizzhinoso, che non aveva praticamente toccato cibo. So già che il mio posto a tavola mercoledì prossimo sarà accanto a lui.

La scelta di B.

di Lucyb (29/11/2006 - 17:49)

[…] Hai lasciato:
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili,
tracce sottili,
tracce profonde
sugli zerbini
dei miei
pianerottoli[…] 
“Enver” OfflagaDiscoPax

[…] dentro l'urne confortate di pianto[…]  “I Sepolcri” Ugo Foscolo 

Spero che Berlusconi si rimetta presto dal malore che lo ha colpito a Montecatini così potrà presentarsi al processo sui diritti Mediaset che nei giorni scorsi è stato rimandato a causa del suo precario stato di salute. Sarà invece presente alla manifestazione organizzata contro la finanziaria dell’Unione. Processo no, manifestazione sì. E’ una questione di scelte evidentemente.     

Paris val bene una messa (almeno per quelli di 3)

di Lucyb (28/11/2006 - 11:44)

L’altro giorno, subito dopo aver visto lo spot della 3 con Paris Hilton ho pensato: “Parla come avesse un affare in bocca!” (…mmm ok, non ho pensato proprio “affare”). Poi mi sono ricordata di altri spot simili, spot illuminanti, grazie ai quali si scoprono le reali voci della straniere bbone, tipo quello con Gwineth Paltrow (per il Martini mi pare)  la cui voce in italiano poteva non sfigurare solo in un dialogo con Calimero e Paperino. C’è anche la Kidman in questo periodo che parla con la sua vera voce per lo spot di Sky e devo dire se la cava molto meglio. Insomma nei tornei: “La parlata più insulsa” e “Voce e cervello tutt’uno” la Hilton non ha rivali. Ma torniamo a noi: stavo appunto ragionando sul post da dedicare a Paris Hilton proponendo una tesi che lega il difetto di pronuncia ad un anomalo sviluppo intellettivo, quando rivedo lo spot in tv e scopro una cosa tremenda: l’hanno doppiata! E in un modo a dir poco vergognoso: le hanno lasciato l’ accento ammeuuicano. Scusa, se la devi doppiare allora falle parlare un buon italiano, altrimenti lasciala com’è che almeno fa ridere. Ma si vede che alla 3 non  è andata giù quella voce da imbecille, d’altra parte non ha speso milioni per avere Sconsi, ma per una invogliante Hilton.  Ma il fatto è che lo spot la gente lo ha già visto (e sentito), è impossibile che nessuno si sia accorto del cambiamento da voce merdosa e incomprensibile a voce suadente palesemente italiana con finto accento americano. Secondo me dovevano lavorare un po’ più sulla sceneggiatura dello spot che, devo ammettere, fa più schifo della voce/accento di Paris

Amendola: Piacere sono Claudio, Claudio Amendola! Paris:  Io sono Paris, Paris Hilton Amendola: Non credevo che tu fossi così!

Si sono sprecati insomma… ma quello che mi chiedevo io era il significato della frase “Non credevo che tu fossi così!”

Ipotesi 1 Amendola intendeva: “Nun me credevo fossi cosi sorca”

Ipotesi 2 Amendola intendeva: “Nun me credevo fossi cosi rincojonita”

Ipotesi 3 Amendola intendeva: “Ammazza quanto sei vestita! De solito manco le mutande c'hai.”

Un ringraziamento a Riccardo per le traduzioni in romanesco

L'antipatico (e anche stronzo)

di Lucyb (24/11/2006 - 18:30)

Che giornata fantastica, quando sento notizie di questo tipo: mi dico “c’è un dio da qualche parte!”. Poi rifletto e penso che non è questione di dio o giustizia divina, ma solo di teste di cazzo che non sanno fare il proprio lavoro. Lo stronzo in questione è Belpietro. Il direttore de “Il Giornale” ha fatto forse la più grossa cazzata che possa fare un giornalista. Chi è del mestiere sa che la prima regola del buon giornalista (ma anche di quello scarso) è la verifica della fonte. Il mentuto caporedattore del quotidiano milanese ha confuso il ministro Livia Turco con un deputato della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco e l’ha fatto in prima pagina con un bel titolone sensazionale “La Turco vuole l’eutanasia per legge”. Belpietro! Vergognati, cospargiti il capo di cenere e poi cambia mestiere!

Scherza coi santi...

di Lucyb (24/11/2006 - 11:42)

Sono veramente incazzata e anche un po’ preoccupata per le sorti della satira in tv. Leggo pochi minuti fa su Corriere.it che Italia 1 è stata multata per “espressioni volgari e turpiloquio” della serie a cartoni I Griffin. Ma siamo di fuori? Ho letto bene? Mi sento chiamata in causa: I Griffin sono l’unico programma televisivo (insieme al telefilm Dottor House) che mi fa accendere il televisore. Da quando ho conosciuto Stewie il piccolo protagonista con manie matricidi, la mia vita non è stata più la stessa, inoltre sono segretamente innamorata del cane Brian perché  ascolta i Carmina Burana ed è un patito di John Coltrane. Per chi non avesse mai visto una puntata dei Griffin assicuro che è una delle poche trasmissioni  a fare della satira davvero divertente  e intelligente.  E’ vero, pullula di parolacce e doppi sensi a sfondo sessuale, ma ha anche un umorismo finissimo e a volte davvero colto (pure troppo). Io poi ho una predilezione particolare per l’uomorismo cattivo dei Griffin. Certo è palesemente un cartone “per adulti”, ma viene trasmesso in seconda serata: qual è il problema? Ci si accanisce con le poche cose di qualità che questa merdosa televisione propone e non ci si preoccupa per Buona Domenica che va in onda in fascia protettissima dove anche il trash ha perso il suo significato originario. Come teorizzava Tommaso Labranca il trash è un’emulazione fallita di un modello alto, ma qui  il modello non è più alto, qui il modello è Costanzo. Si potrebbe introdurre un nuovo concetto di trash, un metatrash, il trash del trash. E i risultati sono sotto gli occhi di troppa gente. L'unico che ha sollevato la questione è stato Lippi che però dopo 10 anni con Costanzo ha poco diritto di lamentarsi, ma devo dargli ragione: quel programma è veramente riuscito a peggiorare (e ce ne voleva!). Ne ho visto solo 5 minuti, ma mi sono bastati per cambiare canale con disgusto e incredulità. La Gregoracci, o come cavolo si chiama quella che fa parte del cast di Buona Domenica, è stata scelta perché ha fatto la troia e perché  si è parlato di lei tutta l’estate (sempre perché ha fatto la troia). Non solo, per lo stesso motivo (che ha fatto la troia) la 3  le ha fatto girare uno spot con Pippo Baudo e Amendola (sedicente comunista) tutto giocato sui doppi sensi alludendo allo scandalo di vallettopoli. Ma che messaggio si vuole dare con questa pubblicità? Ieri sera ho visto un altro spot della 3 stavolta con un personaggione internazionale: Paris Hiton anche lei famosa non si sa come… cioè si sa, perché fa la troia (aridaie!). Comincio a pensare che se una fa la puttana fa strada (non più come una volta che la batteva). La 3 ha raschiato veramente il fondo con i suoi testimonial: prima Andreotti, poi la Gregoracci, ora Paris Hilton, a quando la Franzoni? Ma la cosa buffa è che da una parte si assiste alla decadenza dall’altra  all’oscurantismo. Da una parte tette e culi la fanno da padroni, dall’altra le battute di Fiorello e di Crozza sul papa fanno scalpore a tal punto da far intervenire la sacra rota. Se non ricordo male ai tempi di Woytila non si era mai discusso se fosse legittimo fare satira sul papa. Allora per fare scandalo c'era voluto il "Woytilaccio" di Benigni in diretta a San Remo. Oggi, devo dire, basta molto meno. Mi ricordo che Benigni allora rispose allo scandalo con una famosa battuta nello spettacolo teatrale "Tuttobenigni dal vivo". Quando cominciava a parlare del papa e di religione, faceva una premessa "per tutelarsi in caso di querele", dicendo: "Woytila è il più grande papa vivente che ci s'ha oggi in Italia". Non so se oggi si potrebbe dire lo stesso di Ratzinger...

Questo blog è in lutto cinematografico

di Lucyb (24/11/2006 - 10:35)

"C'è un italiano, un francese e un tedesco..."

di Lucyb (15/11/2006 - 16:17)

L'altro giorno parlavo con un amico del post sui luoghi comuni. “Dai scrivimi anche tu un bel luogo comune!” gli faccio. Lui si sente in dovere di trovarne uno sui francesi dato che è a Parigi da più di un anno per motivi di lavoro. La butta lì: “Che sono tutti froci?!”. La conversazione è subito sfociata negli stereotipi con simpatici aneddoti raccontati dall'amico parigizzato. Insomma mi diceva di quando ha confessato ad alcuni amici francesi che in Italia lo stereotipo dell'accento francese, e' quello di un gay. Loro ci son rimasti parecchio male, evidentemente non c'erano gay presenti tra gli amici francesi di Lorenzo. Mi domando però come l'avrebbero presa loro 'sta cosa. Probabilmente avrebbe aumentato il loro orgoglio nazionalista, come se già non ce ne fosse abbastanza. Eccone un altro (di stereotipo), crescono come funghi. La cosa curiosa però è come in ogni paese, gli stereotipi sugli altri paesi siano differenti. A parte sull'Italia, dove pizza mafia e berlusconi sono accettati ovunque sugli altri paesi ci sono opinioni diverse. Per esempio mi diceva Lorenzo che i francesi hanno un modo di vedere gli inglesi un po' diverso dal nostro, molto piu' basato sulla competizione. Noi diciamo che gli inglesi sono sudici e un po' grezzi ... oddio a ben vedere pure i francesi con il loro pane sottobraccio son considerati un po' sudicetti, poi via non hanno il bidet (che oltretutto è una parola francese!). Magari si fanno la doccia tutte le mattine, ma non farebbero prima a pulirsi il culo all'occorrenza? E fare la doccia quando serve? Via non si può fare una pulizia globale ad orari fissi, perché dopo aver cacato il culo bisogna lavarselo. Questa è la mia filosofia e la reputo una buona filosofia, ma per i francesi molto spesso il cesso è proprio staccato dal lavandino: il che vuol dire ALTRO CHE BIDET! Non ti lavi manco le mani! E poi hanno l'abitudine di stringersi sempre la mano... brrrrr! Ma lasciamo stare i francesi che riflettendo meglio il bidet manca ovunque (tranne in Italia)! Dicevo degli inglesi: qui in italia accanto allo stereotipo del Lord inglese tutto d'un pezzo che prende il thé alle 5 e fa dell'umorismo a denti stretti gli inglesi sono consederati un po' grezzi e sudici. Mi diceva Lorenzo che invece i francesi li sbeffeggiano con uno spirito piu' cattivo, con una critica più profonda. E i tedeschi? Sembra che i sandali con i calzini ce l'abbiano pure a Parigi, probabilmente perché non si tratta di uno stereotipo, ma della verità.

Mamma la Turco

di Lucyb (13/11/2006 - 16:55)

Dal corriere.it di oggi:

ROMA - Sale da 500 a 1.000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso in principio attivo detenibile ad uso esclusivamente personale. Lo ha deciso, di concerto con il ministro della Giustizia e sentito il ministero della Solidarietà sociale, un decreto del ministro della Salute Livia Turco. «In attesa del provvedimento di riforma della legge Fini-Giovanardi, che resta nostro obiettivo modificare profondamente come previsto dal programma di Governo - precisa in una nota la responsabile della sanità italiana - ho ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato uno spinello, come sta purtroppo avvenendo ora a seguito della legge del centro destra».
 
Applauso a Livia Turco. Finalmente qualcuno che è coerente (anche con il proprio cognome)

Un atto di civiltà

di Lucyb (10/11/2006 - 17:32)

Un giallo a casa mia, e non sto parlando del mio collega coreano. Ora non vorrei essere ripetitiva ma l’argomento è ancora una volta il solito: la cacca, volenti o nolenti. Due giorni fa torno a casa verso le sette, vado in bagno e trovo sorpresina nel cesso. Oh-o Filippo deve aver dimenticato di tirare la catena! Provvedo io con un certo disgusto, ma anche ridacchiando (pregustavo il momento del rimprovero e godevo all’idea che in qualche modo fosse in debito). Al ritorno del sospettato faccio presente la dimenticanza postevacuazione e faccio promettere di non farlo mai più. E fu la mattina di un nuovo giorno e fu la sera di un nuovo giorno. Torno a casa, vado in bagno e… due! N’antra volta la cacca. Cavolo Filippooo!!! Ma Filippo non è a Roma oggi? Sì, ed è pure partito presto… guardo meglio la tavola del cesso e noto delle impronte di sudicio, impronte di gatto. Ahhhh! Igor come Sfigatto! Igor caca sul cesso come i cristiani. E nessuno gliel’ha chiesto né insegnato. Il problema ora è fargli capire come tirare lo sciacquone. O forse si è talemente civilizzato da voler risparmiare l’acqua.

Memories - Lucca Comics

di Lucyb (06/11/2006 - 17:31)

Se i miei genitori mi avessero portato a Lucca Comics quando i cartoni erano il mio pane quotidiano avrei pianto di gioia come nemmeno una madre al matrimonio della sua primogenita (cesso). Un carto-carnevale, pieno di ragazzi travestiti da personaggi di fumetti e cartoni. E le maschere non erano bruttarelle e  un po’ rabberciate,  ma dei minicapolavori con tutti i crismi: il capello, la scarpa, la calza, un tripudio di particolari che solo un Otaku può cogliere (o la fidanzata di un Otaku). Piovevano ricordi a gogo: sono tornata 1.50 con le codine e il pane e nutella in mano! Il momento clou è stato quando ho incrociato il gruppo di Galaxy Express, quasi più emozionante dell’incontro con Daniele Caluri. Cavolo Caluri ha del paranormale: non è possibile che l’autore di Nedo sia un figo! E invece è più che figo! Caluri è proprio bello, con capello fluente ed occhio ceruleo. È come ai tempi del dolce stil novo quando bravura e bellezza andavano di pari passo (o almeno  lo scrivevano i poeti). Lui però a differenza di Guido Guinizzelli che amava la donna da lontano senza toccarla con dito, parla di potta, cazzo e Luana la bebisitter è il suo cavallo di battaglia.

Fotoricordo: