Il ritorno (dalle vacanze)
Tornata dalle ferie: una settimana di Calabbria ovvero penichelle pomeridiane, 'nduja e robe mangerecce piccanti, mare blu e spiagge rocciose e sporchette, gatto morto sulla strada che ogni dì percorrevo per darmi un po' di colore alla pelle (che di per sè ne ha poco), pischelle milanesi egocentriche e anche un po' zoccole, terruncelli sposati che provavano spudoratamente con le milanesi in faccia alla moglie muta seduta immobile. Dopo sta vacanza so tutto su Valentina la milanese cretina (senza averci mai scambiato una parola) so anche il suo numero di telefono che la mia mente malata ha memorizzato un pomeriggio mentre lo dava a chissà chi. Buono, a ripensarci, per assillanti scherzi telefonici. Torno in terra toscana ritrovo nell'ordine:
- gatto depresso con sindrome di abbandono che manifesta comportamenti aggressivi e improvvise manifestazioni di affetto. Necessita di uno psicoterapeuta bravo. Però ha preso mezzo chilo il ciccione
- piccolo incendio in ufficio. Un ritorno di fiamma insomma...
- un caldo boia
- Buffo(n) come la rai durante al partita dell'Italia non faccia che inquadrare e parlare della Seredova (non dico con chi è fidanzata che dopo ieri sera lo sanno anche i muri). Una tifosa italiana DOC insomma
Intanto leggo su Corriere di un cadavere carbonizzato di imprenditore strenuo oppositore della 'ndrangheta ritrovato sulla spiaggia dove fino a pochi giorni fa poggiavo le mie nudità.





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