Hai mai visto una donna brutta in una Ferrari?
Questo preoccupante interrogativo è un'altra delle geniali trovate di Renato Brunetta. Leggo su Repubblica che il simpatico economista di Forza Italia ha detto un’altra delle sue stronzate: sostiene che solo nel suo partito ci sono belle donne. Approfondite approfondite che la sua teoria del cazzo non ve la potete perdere. Ma chi crede di essere Malgioglio? Pensa di poter parlare come fosse maga maghella di Markette? Brunetta sei un parlamentare! Se vuoi fare l’opinionista di cronaca rosa e gossip manda il tuo curriculum ad Alfonso Signorini.
SUSHIto invidia?
La scelta di B.
[…] Hai lasciato: […] dentro l'urne confortate di pianto[…] “I Sepolcri” Ugo Foscolo Spero che Berlusconi si rimetta presto dal malore che lo ha colpito a Montecatini così potrà presentarsi al processo sui diritti Mediaset che nei giorni scorsi è stato rimandato a causa del suo precario stato di salute. Sarà invece presente alla manifestazione organizzata contro la finanziaria dell’Unione. Processo no, manifestazione sì. E’ una questione di scelte evidentemente.
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili,
tracce sottili,
tracce profonde
sugli zerbini
dei miei
pianerottoli[…] “Enver” OfflagaDiscoPax
Paris val bene una messa (almeno per quelli di 3)
L’altro giorno, subito dopo aver visto lo spot della 3 con Paris Hilton ho pensato: “Parla come avesse un affare in bocca!” (…mmm ok, non ho pensato proprio “affare”). Poi mi sono ricordata di altri spot simili, spot illuminanti, grazie ai quali si scoprono le reali voci della straniere bbone, tipo quello con Gwineth Paltrow (per il Martini mi pare) la cui voce in italiano poteva non sfigurare solo in un dialogo con Calimero e Paperino. C’è anche la Kidman in questo periodo che parla con la sua vera voce per lo spot di Sky e devo dire se la cava molto meglio. Insomma nei tornei: “La parlata più insulsa” e “Voce e cervello tutt’uno” la Hilton non ha rivali. Ma torniamo a noi: stavo appunto ragionando sul post da dedicare a Paris Hilton proponendo una tesi che lega il difetto di pronuncia ad un anomalo sviluppo intellettivo, quando rivedo lo spot in tv e scopro una cosa tremenda: l’hanno doppiata! E in un modo a dir poco vergognoso: le hanno lasciato l’ accento ammeuuicano. Scusa, se la devi doppiare allora falle parlare un buon italiano, altrimenti lasciala com’è che almeno fa ridere. Ma si vede che alla 3 non è andata giù quella voce da imbecille, d’altra parte non ha speso milioni per avere Sconsi, ma per una invogliante Hilton. Ma il fatto è che lo spot la gente lo ha già visto (e sentito), è impossibile che nessuno si sia accorto del cambiamento da voce merdosa e incomprensibile a voce suadente palesemente italiana con finto accento americano. Secondo me dovevano lavorare un po’ più sulla sceneggiatura dello spot che, devo ammettere, fa più schifo della voce/accento di Paris
Amendola: Piacere sono Claudio, Claudio Amendola! Paris: Io sono Paris, Paris Hilton Amendola: Non credevo che tu fossi così!
Si sono sprecati insomma… ma quello che mi chiedevo io era il significato della frase “Non credevo che tu fossi così!”
Ipotesi 1 Amendola intendeva: “Nun me credevo fossi cosi sorca”
Ipotesi 2 Amendola intendeva: “Nun me credevo fossi cosi rincojonita”
Ipotesi 3 Amendola intendeva: “Ammazza quanto sei vestita! De solito manco le mutande c'hai.”
Un ringraziamento a Riccardo per le traduzioni in romanesco
L'antipatico (e anche stronzo)
Che giornata fantastica, quando sento notizie di questo tipo: mi dico “c’è un dio da qualche parte!”. Poi rifletto e penso che non è questione di dio o giustizia divina, ma solo di teste di cazzo che non sanno fare il proprio lavoro. Lo stronzo in questione è Belpietro. Il direttore de “Il Giornale” ha fatto forse la più grossa cazzata che possa fare un giornalista. Chi è del mestiere sa che la prima regola del buon giornalista (ma anche di quello scarso) è la verifica della fonte. Il mentuto caporedattore del quotidiano milanese ha confuso il ministro Livia Turco con un deputato della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco e l’ha fatto in prima pagina con un bel titolone sensazionale “La Turco vuole l’eutanasia per legge”. Belpietro! Vergognati, cospargiti il capo di cenere e poi cambia mestiere!
Scherza coi santi...
Sono veramente incazzata e anche un po’ preoccupata per le sorti della satira in tv. Leggo pochi minuti fa su Corriere.it che Italia 1 è stata multata per “espressioni volgari e turpiloquio” della serie a cartoni I Griffin. Ma siamo di fuori? Ho letto bene? Mi sento chiamata in causa: I Griffin sono l’unico programma televisivo (insieme al telefilm Dottor House) che mi fa accendere il televisore. Da quando ho conosciuto Stewie il piccolo protagonista con manie matricidi, la mia vita non è stata più la stessa, inoltre sono segretamente innamorata del cane Brian perché ascolta i Carmina Burana ed è un patito di John Coltrane. Per chi non avesse mai visto una puntata dei Griffin assicuro che è una delle poche trasmissioni a fare della satira davvero divertente e intelligente. E’ vero, pullula di parolacce e doppi sensi a sfondo sessuale, ma ha anche un umorismo finissimo e a volte davvero colto (pure troppo). Io poi ho una predilezione particolare per l’uomorismo cattivo dei Griffin. Certo è palesemente un cartone “per adulti”, ma viene trasmesso in seconda serata: qual è il problema? Ci si accanisce con le poche cose di qualità che questa merdosa televisione propone e non ci si preoccupa per Buona Domenica che va in onda in fascia protettissima dove anche il trash ha perso il suo significato originario. Come teorizzava Tommaso Labranca il trash è un’emulazione fallita di un modello alto, ma qui il modello non è più alto, qui il modello è Costanzo. Si potrebbe introdurre un nuovo concetto di trash, un metatrash, il trash del trash. E i risultati sono sotto gli occhi di troppa gente. L'unico che ha sollevato la questione è stato Lippi che però dopo 10 anni con Costanzo ha poco diritto di lamentarsi, ma devo dargli ragione: quel programma è veramente riuscito a peggiorare (e ce ne voleva!). Ne ho visto solo 5 minuti, ma mi sono bastati per cambiare canale con disgusto e incredulità. La Gregoracci, o come cavolo si chiama quella che fa parte del cast di Buona Domenica, è stata scelta perché ha fatto la troia e perché si è parlato di lei tutta l’estate (sempre perché ha fatto la troia). Non solo, per lo stesso motivo (che ha fatto la troia) la 3 le ha fatto girare uno spot con Pippo Baudo e Amendola (sedicente comunista) tutto giocato sui doppi sensi alludendo allo scandalo di vallettopoli. Ma che messaggio si vuole dare con questa pubblicità? Ieri sera ho visto un altro spot della 3 stavolta con un personaggione internazionale: Paris Hiton anche lei famosa non si sa come… cioè si sa, perché fa la troia (aridaie!). Comincio a pensare che se una fa la puttana fa strada (non più come una volta che la batteva). La 3 ha raschiato veramente il fondo con i suoi testimonial: prima Andreotti, poi la Gregoracci, ora Paris Hilton, a quando la Franzoni? Ma la cosa buffa è che da una parte si assiste alla decadenza dall’altra all’oscurantismo. Da una parte tette e culi la fanno da padroni, dall’altra le battute di Fiorello e di Crozza sul papa fanno scalpore a tal punto da far intervenire la sacra rota. Se non ricordo male ai tempi di Woytila non si era mai discusso se fosse legittimo fare satira sul papa. Allora per fare scandalo c'era voluto il "Woytilaccio" di Benigni in diretta a San Remo. Oggi, devo dire, basta molto meno. Mi ricordo che Benigni allora rispose allo scandalo con una famosa battuta nello spettacolo teatrale "Tuttobenigni dal vivo". Quando cominciava a parlare del papa e di religione, faceva una premessa "per tutelarsi in caso di querele", dicendo: "Woytila è il più grande papa vivente che ci s'ha oggi in Italia". Non so se oggi si potrebbe dire lo stesso di Ratzinger...
"C'è un italiano, un francese e un tedesco..."
L'altro giorno parlavo con un amico del post sui luoghi comuni. “Dai scrivimi anche tu un bel luogo comune!” gli faccio. Lui si sente in dovere di trovarne uno sui francesi dato che è a Parigi da più di un anno per motivi di lavoro. La butta lì: “Che sono tutti froci?!”. La conversazione è subito sfociata negli stereotipi con simpatici aneddoti raccontati dall'amico parigizzato. Insomma mi diceva di quando ha confessato ad alcuni amici francesi che in Italia lo stereotipo dell'accento francese, e' quello di un gay. Loro ci son rimasti parecchio male, evidentemente non c'erano gay presenti tra gli amici francesi di Lorenzo. Mi domando però come l'avrebbero presa loro 'sta cosa. Probabilmente avrebbe aumentato il loro orgoglio nazionalista, come se già non ce ne fosse abbastanza. Eccone un altro (di stereotipo), crescono come funghi. La cosa curiosa però è come in ogni paese, gli stereotipi sugli altri paesi siano differenti. A parte sull'Italia, dove pizza mafia e berlusconi sono accettati ovunque sugli altri paesi ci sono opinioni diverse. Per esempio mi diceva Lorenzo che i francesi hanno un modo di vedere gli inglesi un po' diverso dal nostro, molto piu' basato sulla competizione. Noi diciamo che gli inglesi sono sudici e un po' grezzi ... oddio a ben vedere pure i francesi con il loro pane sottobraccio son considerati un po' sudicetti, poi via non hanno il bidet (che oltretutto è una parola francese!). Magari si fanno la doccia tutte le mattine, ma non farebbero prima a pulirsi il culo all'occorrenza? E fare la doccia quando serve? Via non si può fare una pulizia globale ad orari fissi, perché dopo aver cacato il culo bisogna lavarselo. Questa è la mia filosofia e la reputo una buona filosofia, ma per i francesi molto spesso il cesso è proprio staccato dal lavandino: il che vuol dire ALTRO CHE BIDET! Non ti lavi manco le mani! E poi hanno l'abitudine di stringersi sempre la mano... brrrrr! Ma lasciamo stare i francesi che riflettendo meglio il bidet manca ovunque (tranne in Italia)! Dicevo degli inglesi: qui in italia accanto allo stereotipo del Lord inglese tutto d'un pezzo che prende il thé alle 5 e fa dell'umorismo a denti stretti gli inglesi sono consederati un po' grezzi e sudici. Mi diceva Lorenzo che invece i francesi li sbeffeggiano con uno spirito piu' cattivo, con una critica più profonda. E i tedeschi? Sembra che i sandali con i calzini ce l'abbiano pure a Parigi, probabilmente perché non si tratta di uno stereotipo, ma della verità.
Mamma la Turco
Dal corriere.it di oggi:
Un atto di civiltà
Un giallo a casa mia, e non sto parlando del mio collega coreano. Ora non vorrei essere ripetitiva ma l’argomento è ancora una volta il solito: la cacca, volenti o nolenti. Due giorni fa torno a casa verso le sette, vado in bagno e trovo sorpresina nel cesso. Oh-o Filippo deve aver dimenticato di tirare la catena! Provvedo io con un certo disgusto, ma anche ridacchiando (pregustavo il momento del rimprovero e godevo all’idea che in qualche modo fosse in debito). Al ritorno del sospettato faccio presente la dimenticanza postevacuazione e faccio promettere di non farlo mai più. E fu la mattina di un nuovo giorno e fu la sera di un nuovo giorno. Torno a casa, vado in bagno e… due! N’antra volta la cacca. Cavolo Filippooo!!! Ma Filippo non è a Roma oggi? Sì, ed è pure partito presto… guardo meglio la tavola del cesso e noto delle impronte di sudicio, impronte di gatto. Ahhhh! Igor come Sfigatto! Igor caca sul cesso come i cristiani. E nessuno gliel’ha chiesto né insegnato. Il problema ora è fargli capire come tirare lo sciacquone. O forse si è talemente civilizzato da voler risparmiare l’acqua.
Memories - Lucca Comics
Se i miei genitori mi avessero portato a Lucca Comics quando i cartoni erano il mio pane quotidiano avrei pianto di gioia come nemmeno una madre al matrimonio della sua primogenita (cesso). Un carto-carnevale, pieno di ragazzi travestiti da personaggi di fumetti e cartoni. E le maschere non erano bruttarelle e un po’ rabberciate, ma dei minicapolavori con tutti i crismi: il capello, la scarpa, la calza, un tripudio di particolari che solo un Otaku può cogliere (o la fidanzata di un Otaku). Piovevano ricordi a gogo: sono tornata 1.50 con le codine e il pane e nutella in mano! Il momento clou è stato quando ho incrociato il gruppo di Galaxy Express, quasi più emozionante dell’incontro con Daniele Caluri. Cavolo Caluri ha del paranormale: non è possibile che l’autore di Nedo sia un figo! E invece è più che figo! Caluri è proprio bello, con capello fluente ed occhio ceruleo. È come ai tempi del dolce stil novo quando bravura e bellezza andavano di pari passo (o almeno lo scrivevano i poeti). Lui però a differenza di Guido Guinizzelli che amava la donna da lontano senza toccarla con dito, parla di potta, cazzo e Luana la bebisitter è il suo cavallo di battaglia.
Fotoricordo: 
Galaxy Express

Kissme Licia. Satomi è bello paffutello... o forse è l'odioso fratellino di Mirko, Andrea?

Mirko e Licia, il classico dei classici...
La religione del mio tempo: post in risposta al commento di Paolo
Ma quakle fascista!!!! La GARDINI ha pienamente ragione. Quindi ognuno dovrebbe andare in bagno per il sesso che si sente e non per quello che effettivamente è? Ma vi rendete conto, comunisti di merda, anzi COGLIONI, come vi ha definito quell'altro COGLIONE, che state giustificando l'ingiustrificabile? Allora io se domattina mi dovessi sentire donna, potrei benissimo andare nel bagno delle donne, accovacciarmi come le donne e pisciare in tranquillità???? ma stiamo scherzando? E poi vorrei sottoporre alla vostra attenzione un'altra questione. E se invece del bagno del parlamento fosse stato il bagno, che so di un ristorante e quel travestito di luxuria fosse andato al bagno delle donne dove si trovava una mamma con sua figlia di una decina di anni..... voi che pensate che la bambina sarebbe rimasta traumatizzata nel vedere un uomo entrare oppure avrebbe esclamato "Ah è solo Vladimir..... quello che si sente donna... entra, entra pure tanto io nn sono sensibile al punto da rimanere scioccata nel vedere un uomo con il cerone che copre la barba entrare nel bagno delle donne". E poi un'altra cosa. E' proprio vero che iol Parlamento Italiano è di basso profilo. Siamo l'unico Parlamento che ha tra i suoi esponenti un travestito.... un no global.... è una mortadella che non aspettava altro che di spennarci. A volte credo che voi comunisti nn siate italiani e che la vostra unica missione sia quella di distruggere l'Italia. Oltre ai leghisti servivate anche voi, ma per carità!!!!! pietà.....
Paolo







Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@