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Archivio Novembre 2006

Hai mai visto una donna brutta in una Ferrari?

di Lucyb (30/11/2006 - 17:37)

Questo preoccupante interrogativo è un'altra delle geniali trovate di Renato Brunetta. Leggo su Repubblica che il simpatico economista di Forza Italia ha detto un’altra delle sue stronzate: sostiene che solo nel suo partito ci sono belle donne. Approfondite approfondite che la sua teoria del cazzo non ve la potete perdere. Ma chi crede di essere Malgioglio? Pensa di poter parlare come fosse maga maghella di Markette? Brunetta sei un parlamentare! Se vuoi fare l’opinionista di cronaca rosa e gossip manda il tuo curriculum ad Alfonso Signorini.

SUSHIto invidia?

di Lucyb (30/11/2006 - 17:03)

Corso di Sushi lezione 1: taglio e sashimi 40 euro. Il quoziente intellettivo delle domande poste è pari a quello di Sara Tommasi diviso il numero dei cm di circonferenza tette, ma a sentirle mi sento sollevata: i sapientini sono rimasti tutti  a casa a guardare Mafalda di Savoia - Il coraggio di una principessa. Il cuoco Sakata o Sakoto o Sakuto sa dire solo “buonasera”e ha la testa piatta, ma il fascino del grembiule e il capello ingellato me lo fanno vedere bono… e già mi sento la casalinga frustrata di “In the sushi for love”. Dopo 30 minuti la mia attenzione cala vertiginosamente, penso solo de magnà. Il mio stomaco sta per abbandonare l’apparato digerente e gettarsi sul trancio di salmone a un palmo dal mio naso (mi sono messa in prima fila da brava secchioncella). Mi chiedo per quale strana coincidenza  i maschi presenti siano tutti capelloni biondi tinti, la sindrome di Santoro sul 100% degli uomini, contro ogni probabilità statistica. Dopo circa un’ora dall’inizio dei lavori il maestro Sakata o Sakoto o Sakuto ci fa decorare il nostro piattino e ci mettiamo a tavola (se dio vole). La divoratrice camionista Lucyblade supera se stessa: dopo il suo piattino ed un altro uguale di pari contenuto si fa fuori gli avanzi del dirimpettaio schizzhinoso, che non aveva praticamente toccato cibo. So già che il mio posto a tavola mercoledì prossimo sarà accanto a lui.

La scelta di B.

di Lucyb (29/11/2006 - 17:49)

[…] Hai lasciato:
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili,
tracce sottili,
tracce profonde
sugli zerbini
dei miei
pianerottoli[…] 
“Enver” OfflagaDiscoPax

[…] dentro l'urne confortate di pianto[…]  “I Sepolcri” Ugo Foscolo 

Spero che Berlusconi si rimetta presto dal malore che lo ha colpito a Montecatini così potrà presentarsi al processo sui diritti Mediaset che nei giorni scorsi è stato rimandato a causa del suo precario stato di salute. Sarà invece presente alla manifestazione organizzata contro la finanziaria dell’Unione. Processo no, manifestazione sì. E’ una questione di scelte evidentemente.     

Paris val bene una messa (almeno per quelli di 3)

di Lucyb (28/11/2006 - 11:44)

L’altro giorno, subito dopo aver visto lo spot della 3 con Paris Hilton ho pensato: “Parla come avesse un affare in bocca!” (…mmm ok, non ho pensato proprio “affare”). Poi mi sono ricordata di altri spot simili, spot illuminanti, grazie ai quali si scoprono le reali voci della straniere bbone, tipo quello con Gwineth Paltrow (per il Martini mi pare)  la cui voce in italiano poteva non sfigurare solo in un dialogo con Calimero e Paperino. C’è anche la Kidman in questo periodo che parla con la sua vera voce per lo spot di Sky e devo dire se la cava molto meglio. Insomma nei tornei: “La parlata più insulsa” e “Voce e cervello tutt’uno” la Hilton non ha rivali. Ma torniamo a noi: stavo appunto ragionando sul post da dedicare a Paris Hilton proponendo una tesi che lega il difetto di pronuncia ad un anomalo sviluppo intellettivo, quando rivedo lo spot in tv e scopro una cosa tremenda: l’hanno doppiata! E in un modo a dir poco vergognoso: le hanno lasciato l’ accento ammeuuicano. Scusa, se la devi doppiare allora falle parlare un buon italiano, altrimenti lasciala com’è che almeno fa ridere. Ma si vede che alla 3 non  è andata giù quella voce da imbecille, d’altra parte non ha speso milioni per avere Sconsi, ma per una invogliante Hilton.  Ma il fatto è che lo spot la gente lo ha già visto (e sentito), è impossibile che nessuno si sia accorto del cambiamento da voce merdosa e incomprensibile a voce suadente palesemente italiana con finto accento americano. Secondo me dovevano lavorare un po’ più sulla sceneggiatura dello spot che, devo ammettere, fa più schifo della voce/accento di Paris

Amendola: Piacere sono Claudio, Claudio Amendola! Paris:  Io sono Paris, Paris Hilton Amendola: Non credevo che tu fossi così!

Si sono sprecati insomma… ma quello che mi chiedevo io era il significato della frase “Non credevo che tu fossi così!”

Ipotesi 1 Amendola intendeva: “Nun me credevo fossi cosi sorca”

Ipotesi 2 Amendola intendeva: “Nun me credevo fossi cosi rincojonita”

Ipotesi 3 Amendola intendeva: “Ammazza quanto sei vestita! De solito manco le mutande c'hai.”

Un ringraziamento a Riccardo per le traduzioni in romanesco

L'antipatico (e anche stronzo)

di Lucyb (24/11/2006 - 18:30)

Che giornata fantastica, quando sento notizie di questo tipo: mi dico “c’è un dio da qualche parte!”. Poi rifletto e penso che non è questione di dio o giustizia divina, ma solo di teste di cazzo che non sanno fare il proprio lavoro. Lo stronzo in questione è Belpietro. Il direttore de “Il Giornale” ha fatto forse la più grossa cazzata che possa fare un giornalista. Chi è del mestiere sa che la prima regola del buon giornalista (ma anche di quello scarso) è la verifica della fonte. Il mentuto caporedattore del quotidiano milanese ha confuso il ministro Livia Turco con un deputato della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco e l’ha fatto in prima pagina con un bel titolone sensazionale “La Turco vuole l’eutanasia per legge”. Belpietro! Vergognati, cospargiti il capo di cenere e poi cambia mestiere!

Scherza coi santi...

di Lucyb (24/11/2006 - 11:42)

Sono veramente incazzata e anche un po’ preoccupata per le sorti della satira in tv. Leggo pochi minuti fa su Corriere.it che Italia 1 è stata multata per “espressioni volgari e turpiloquio” della serie a cartoni I Griffin. Ma siamo di fuori? Ho letto bene? Mi sento chiamata in causa: I Griffin sono l’unico programma televisivo (insieme al telefilm Dottor House) che mi fa accendere il televisore. Da quando ho conosciuto Stewie il piccolo protagonista con manie matricidi, la mia vita non è stata più la stessa, inoltre sono segretamente innamorata del cane Brian perché  ascolta i Carmina Burana ed è un patito di John Coltrane. Per chi non avesse mai visto una puntata dei Griffin assicuro che è una delle poche trasmissioni  a fare della satira davvero divertente  e intelligente.  E’ vero, pullula di parolacce e doppi sensi a sfondo sessuale, ma ha anche un umorismo finissimo e a volte davvero colto (pure troppo). Io poi ho una predilezione particolare per l’uomorismo cattivo dei Griffin. Certo è palesemente un cartone “per adulti”, ma viene trasmesso in seconda serata: qual è il problema? Ci si accanisce con le poche cose di qualità che questa merdosa televisione propone e non ci si preoccupa per Buona Domenica che va in onda in fascia protettissima dove anche il trash ha perso il suo significato originario. Come teorizzava Tommaso Labranca il trash è un’emulazione fallita di un modello alto, ma qui  il modello non è più alto, qui il modello è Costanzo. Si potrebbe introdurre un nuovo concetto di trash, un metatrash, il trash del trash. E i risultati sono sotto gli occhi di troppa gente. L'unico che ha sollevato la questione è stato Lippi che però dopo 10 anni con Costanzo ha poco diritto di lamentarsi, ma devo dargli ragione: quel programma è veramente riuscito a peggiorare (e ce ne voleva!). Ne ho visto solo 5 minuti, ma mi sono bastati per cambiare canale con disgusto e incredulità. La Gregoracci, o come cavolo si chiama quella che fa parte del cast di Buona Domenica, è stata scelta perché ha fatto la troia e perché  si è parlato di lei tutta l’estate (sempre perché ha fatto la troia). Non solo, per lo stesso motivo (che ha fatto la troia) la 3  le ha fatto girare uno spot con Pippo Baudo e Amendola (sedicente comunista) tutto giocato sui doppi sensi alludendo allo scandalo di vallettopoli. Ma che messaggio si vuole dare con questa pubblicità? Ieri sera ho visto un altro spot della 3 stavolta con un personaggione internazionale: Paris Hiton anche lei famosa non si sa come… cioè si sa, perché fa la troia (aridaie!). Comincio a pensare che se una fa la puttana fa strada (non più come una volta che la batteva). La 3 ha raschiato veramente il fondo con i suoi testimonial: prima Andreotti, poi la Gregoracci, ora Paris Hilton, a quando la Franzoni? Ma la cosa buffa è che da una parte si assiste alla decadenza dall’altra  all’oscurantismo. Da una parte tette e culi la fanno da padroni, dall’altra le battute di Fiorello e di Crozza sul papa fanno scalpore a tal punto da far intervenire la sacra rota. Se non ricordo male ai tempi di Woytila non si era mai discusso se fosse legittimo fare satira sul papa. Allora per fare scandalo c'era voluto il "Woytilaccio" di Benigni in diretta a San Remo. Oggi, devo dire, basta molto meno. Mi ricordo che Benigni allora rispose allo scandalo con una famosa battuta nello spettacolo teatrale "Tuttobenigni dal vivo". Quando cominciava a parlare del papa e di religione, faceva una premessa "per tutelarsi in caso di querele", dicendo: "Woytila è il più grande papa vivente che ci s'ha oggi in Italia". Non so se oggi si potrebbe dire lo stesso di Ratzinger...

Questo blog è in lutto cinematografico

di Lucyb (24/11/2006 - 10:35)

"C'è un italiano, un francese e un tedesco..."

di Lucyb (15/11/2006 - 16:17)

L'altro giorno parlavo con un amico del post sui luoghi comuni. “Dai scrivimi anche tu un bel luogo comune!” gli faccio. Lui si sente in dovere di trovarne uno sui francesi dato che è a Parigi da più di un anno per motivi di lavoro. La butta lì: “Che sono tutti froci?!”. La conversazione è subito sfociata negli stereotipi con simpatici aneddoti raccontati dall'amico parigizzato. Insomma mi diceva di quando ha confessato ad alcuni amici francesi che in Italia lo stereotipo dell'accento francese, e' quello di un gay. Loro ci son rimasti parecchio male, evidentemente non c'erano gay presenti tra gli amici francesi di Lorenzo. Mi domando però come l'avrebbero presa loro 'sta cosa. Probabilmente avrebbe aumentato il loro orgoglio nazionalista, come se già non ce ne fosse abbastanza. Eccone un altro (di stereotipo), crescono come funghi. La cosa curiosa però è come in ogni paese, gli stereotipi sugli altri paesi siano differenti. A parte sull'Italia, dove pizza mafia e berlusconi sono accettati ovunque sugli altri paesi ci sono opinioni diverse. Per esempio mi diceva Lorenzo che i francesi hanno un modo di vedere gli inglesi un po' diverso dal nostro, molto piu' basato sulla competizione. Noi diciamo che gli inglesi sono sudici e un po' grezzi ... oddio a ben vedere pure i francesi con il loro pane sottobraccio son considerati un po' sudicetti, poi via non hanno il bidet (che oltretutto è una parola francese!). Magari si fanno la doccia tutte le mattine, ma non farebbero prima a pulirsi il culo all'occorrenza? E fare la doccia quando serve? Via non si può fare una pulizia globale ad orari fissi, perché dopo aver cacato il culo bisogna lavarselo. Questa è la mia filosofia e la reputo una buona filosofia, ma per i francesi molto spesso il cesso è proprio staccato dal lavandino: il che vuol dire ALTRO CHE BIDET! Non ti lavi manco le mani! E poi hanno l'abitudine di stringersi sempre la mano... brrrrr! Ma lasciamo stare i francesi che riflettendo meglio il bidet manca ovunque (tranne in Italia)! Dicevo degli inglesi: qui in italia accanto allo stereotipo del Lord inglese tutto d'un pezzo che prende il thé alle 5 e fa dell'umorismo a denti stretti gli inglesi sono consederati un po' grezzi e sudici. Mi diceva Lorenzo che invece i francesi li sbeffeggiano con uno spirito piu' cattivo, con una critica più profonda. E i tedeschi? Sembra che i sandali con i calzini ce l'abbiano pure a Parigi, probabilmente perché non si tratta di uno stereotipo, ma della verità.

Mamma la Turco

di Lucyb (13/11/2006 - 16:55)

Dal corriere.it di oggi:

ROMA - Sale da 500 a 1.000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso in principio attivo detenibile ad uso esclusivamente personale. Lo ha deciso, di concerto con il ministro della Giustizia e sentito il ministero della Solidarietà sociale, un decreto del ministro della Salute Livia Turco. «In attesa del provvedimento di riforma della legge Fini-Giovanardi, che resta nostro obiettivo modificare profondamente come previsto dal programma di Governo - precisa in una nota la responsabile della sanità italiana - ho ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato uno spinello, come sta purtroppo avvenendo ora a seguito della legge del centro destra».
 
Applauso a Livia Turco. Finalmente qualcuno che è coerente (anche con il proprio cognome)

Un atto di civiltà

di Lucyb (10/11/2006 - 17:32)

Un giallo a casa mia, e non sto parlando del mio collega coreano. Ora non vorrei essere ripetitiva ma l’argomento è ancora una volta il solito: la cacca, volenti o nolenti. Due giorni fa torno a casa verso le sette, vado in bagno e trovo sorpresina nel cesso. Oh-o Filippo deve aver dimenticato di tirare la catena! Provvedo io con un certo disgusto, ma anche ridacchiando (pregustavo il momento del rimprovero e godevo all’idea che in qualche modo fosse in debito). Al ritorno del sospettato faccio presente la dimenticanza postevacuazione e faccio promettere di non farlo mai più. E fu la mattina di un nuovo giorno e fu la sera di un nuovo giorno. Torno a casa, vado in bagno e… due! N’antra volta la cacca. Cavolo Filippooo!!! Ma Filippo non è a Roma oggi? Sì, ed è pure partito presto… guardo meglio la tavola del cesso e noto delle impronte di sudicio, impronte di gatto. Ahhhh! Igor come Sfigatto! Igor caca sul cesso come i cristiani. E nessuno gliel’ha chiesto né insegnato. Il problema ora è fargli capire come tirare lo sciacquone. O forse si è talemente civilizzato da voler risparmiare l’acqua.

Memories - Lucca Comics

di Lucyb (06/11/2006 - 17:31)

Se i miei genitori mi avessero portato a Lucca Comics quando i cartoni erano il mio pane quotidiano avrei pianto di gioia come nemmeno una madre al matrimonio della sua primogenita (cesso). Un carto-carnevale, pieno di ragazzi travestiti da personaggi di fumetti e cartoni. E le maschere non erano bruttarelle e  un po’ rabberciate,  ma dei minicapolavori con tutti i crismi: il capello, la scarpa, la calza, un tripudio di particolari che solo un Otaku può cogliere (o la fidanzata di un Otaku). Piovevano ricordi a gogo: sono tornata 1.50 con le codine e il pane e nutella in mano! Il momento clou è stato quando ho incrociato il gruppo di Galaxy Express, quasi più emozionante dell’incontro con Daniele Caluri. Cavolo Caluri ha del paranormale: non è possibile che l’autore di Nedo sia un figo! E invece è più che figo! Caluri è proprio bello, con capello fluente ed occhio ceruleo. È come ai tempi del dolce stil novo quando bravura e bellezza andavano di pari passo (o almeno  lo scrivevano i poeti). Lui però a differenza di Guido Guinizzelli che amava la donna da lontano senza toccarla con dito, parla di potta, cazzo e Luana la bebisitter è il suo cavallo di battaglia.

Fotoricordo:

Galaxy Express

 

 

 

 

 

Kissme Licia. Satomi è bello paffutello... o forse è l'odioso fratellino di Mirko, Andrea?

 

 

 

 

 

Mirko e Licia, il classico dei classici...

La religione del mio tempo: post in risposta al commento di Paolo

di Lucyb (03/11/2006 - 11:30)

Ma quakle fascista!!!! La GARDINI ha pienamente ragione. Quindi ognuno dovrebbe andare in bagno per il sesso che si sente e non per quello che effettivamente è? Ma vi rendete conto, comunisti di merda, anzi COGLIONI, come vi ha definito quell'altro COGLIONE, che state giustificando l'ingiustrificabile? Allora io se domattina mi dovessi sentire donna, potrei benissimo andare nel bagno delle donne, accovacciarmi come le donne e pisciare in tranquillità???? ma stiamo scherzando? E poi vorrei sottoporre alla vostra attenzione un'altra questione. E se invece del bagno del parlamento fosse stato il bagno, che so di un ristorante e quel travestito di luxuria fosse andato al bagno delle donne dove si trovava una mamma con sua figlia di una decina di anni..... voi che pensate che la bambina sarebbe rimasta traumatizzata nel vedere un uomo entrare oppure avrebbe esclamato "Ah è solo Vladimir..... quello che si sente donna... entra, entra pure tanto io nn sono sensibile al punto da rimanere scioccata nel vedere un uomo con il cerone che copre la barba entrare nel bagno delle donne". E poi un'altra cosa. E' proprio vero che iol Parlamento Italiano è di basso profilo. Siamo l'unico Parlamento che ha tra i suoi esponenti un travestito.... un no global.... è una mortadella che non aspettava altro che di spennarci. A volte credo che voi comunisti nn siate italiani e che la vostra unica missione sia quella di distruggere l'Italia. Oltre ai leghisti servivate anche voi, ma per carità!!!!! pietà.....

 

Paolo

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Caro Paolo, visto che sei venuto a provocare e offendere, proverò a risponderti punto per punto senza cadere nella tua provocazione. Allora. Il bagno delle donne è quello dove il cazzo di Vladimir Luxuria crea meno problemi, come ha dichiarato la stessa Luxuria in risposta all'aggressione della Gardini. Presumo infatti che i cessi siano dotati di porta e che la Luxuria, quando va a pisciare, si chiuda dentro (poi magari scopriremo che in realtà la Luxuria entra nel cesso delle donne e piscia nel lavandino, non si sa mai...). Non capisco cosa ci sia di tanto traumatico nel vedere la Luxuria che si lava le mani nel bagno delle donne (perché questo è: una persona che si lava le mani, e magari si dà una ritoccatina al trucco). Se tu domattina ti sentissi donna e decidessi pubblicamente di essere una donna (o meglio una persona in transito di sesso, che da uomo vuol diventare donna), ti facessi chiamare con un nome femminile, ti vestissi da donna, rendessi pubblico il tuo percorso personale di transgender per farne anche una battaglia politica e venissi democraticamente eletto in Parlamento, allora per quanto mi riguarda potresti accovacciarti nel bagno delle donne e pisciare quanto ti pare (controlla prima che non ci sia la Gardini in giro...). Io non ci vedo niente di strano. Se Vladimiro Guadagno si considera una donna e vuol essere trattato da donna, a te cosa te ne frega? Io non ti chiedo di capire, perché purtroppo non ho abbastanza stima di quelli che la pensano come te e si esprimono come te, caro Paolo, per pensare che possano capire. Ti chiedo solo di essere tollerante della diversità altrui perché lo dice la Costituzione, che è l'insieme delle norme fondamentali che regolano il nostro (nostro di Italiani) vivere insieme. Se non sei d'accordo è un problema tuo: tuo e di chi la pensa come te. Dici: pensate se Luxuria fosse entrata nel bagno di un ristorante e avesse incontrato una bambina di 12 anni. Ma perché, pensi che non le sia mai capitato? Credi che un trans frequenti solo i peggiori bar di Caracas? Guarda che la Luxuria è una persona che guadagna bene e probabilmente va al ristorante più spesso di me e di te. Credo che le sia capitato di incontrare bambine di 10 anni nei cessi, una volta o due. Sono sicuro che nessuna bambina si è minimamente scandalizzata e di certo nessuna bambina ha reagito come la Gardini. Questa storia di invocare ogni volta la sensibilità dei bambini mi sembra un pochino ipocrita: Vladimir Luxuria, fintanto che ha l'uccello dentro alle mutande, è una donna come tutte le altre e nessun bambino può esserne turbato. Per quello ci vuole la malizia degli adulti, se ci pensi. Quanto al Parlamento di basso profilo, non è certo per la presenza di un travestito. Semmai per la presenza di gente disonesta, corrotta, che si fa eleggere per evitare la galera, ignorante, impreparata, bigotta, violenta. E si potrebbe continuare. A quanto mi risulta Vladimir Luxuria è una persona per bene. Ho letto che non ha mai mancato a una seduta parlamentare: non so se si possa dire che si guadagna lo stipendio, ma di certo se lo guadagna più di tanti altri. Non so se ci siano transessuali negli altri Parlamenti europei, non mi interessa (dico solo che il confronto con gli altri Paesi lo facciamo quando ci fa comodo e basta). Di certo sono tanti i Paesi più civili di noi, dove c'è più rispetto per i diritti delle persone che rifiutano di omologarsi a un modello che non corrisponde alla propria natura. Solo su una cosa sono un po' d'accordo con te: quando dici che noi comunisti non siamo Italiani. Parlo per me. Sono un po' d'accordo, nel senso che essere italiani è solo un incidente. Potevamo essere tedeschi, austriaci o addirittura francesi. Pensa, c'è gente che nasce addirittura nel Burkina Faso... Io, per esempio, mi sento più vicina a tutti i transessuali di Bahia che a tutti gli italiani che la pensano come te. Spero che siate rimasti in pochi. Disprezzo profondamente quello che pensi e che dici e mi piacerebbe sapere come sei arrivato a pensarla così. Credo purtroppo che la religione abbia un ruolo determinante in questo processo di imbarbarimento e oscurantismo, e non mi stupirei affatto di scoprire che sei un fervente cattolico. Ho indovinato?

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