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Archivio Novembre 2006

L'antipatico (e anche stronzo)

di Lucyb (24/11/2006 - 18:30)

Che giornata fantastica, quando sento notizie di questo tipo: mi dico “c’è un dio da qualche parte!”. Poi rifletto e penso che non è questione di dio o giustizia divina, ma solo di teste di cazzo che non sanno fare il proprio lavoro. Lo stronzo in questione è Belpietro. Il direttore de “Il Giornale” ha fatto forse la più grossa cazzata che possa fare un giornalista. Chi è del mestiere sa che la prima regola del buon giornalista (ma anche di quello scarso) è la verifica della fonte. Il mentuto caporedattore del quotidiano milanese ha confuso il ministro Livia Turco con un deputato della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco e l’ha fatto in prima pagina con un bel titolone sensazionale “La Turco vuole l’eutanasia per legge”. Belpietro! Vergognati, cospargiti il capo di cenere e poi cambia mestiere!

Scherza coi santi...

di Lucyb (24/11/2006 - 11:42)

Sono veramente incazzata e anche un po’ preoccupata per le sorti della satira in tv. Leggo pochi minuti fa su Corriere.it che Italia 1 è stata multata per “espressioni volgari e turpiloquio” della serie a cartoni I Griffin. Ma siamo di fuori? Ho letto bene? Mi sento chiamata in causa: I Griffin sono l’unico programma televisivo (insieme al telefilm Dottor House) che mi fa accendere il televisore. Da quando ho conosciuto Stewie il piccolo protagonista con manie matricidi, la mia vita non è stata più la stessa, inoltre sono segretamente innamorata del cane Brian perché  ascolta i Carmina Burana ed è un patito di John Coltrane. Per chi non avesse mai visto una puntata dei Griffin assicuro che è una delle poche trasmissioni  a fare della satira davvero divertente  e intelligente.  E’ vero, pullula di parolacce e doppi sensi a sfondo sessuale, ma ha anche un umorismo finissimo e a volte davvero colto (pure troppo). Io poi ho una predilezione particolare per l’uomorismo cattivo dei Griffin. Certo è palesemente un cartone “per adulti”, ma viene trasmesso in seconda serata: qual è il problema? Ci si accanisce con le poche cose di qualità che questa merdosa televisione propone e non ci si preoccupa per Buona Domenica che va in onda in fascia protettissima dove anche il trash ha perso il suo significato originario. Come teorizzava Tommaso Labranca il trash è un’emulazione fallita di un modello alto, ma qui  il modello non è più alto, qui il modello è Costanzo. Si potrebbe introdurre un nuovo concetto di trash, un metatrash, il trash del trash. E i risultati sono sotto gli occhi di troppa gente. L'unico che ha sollevato la questione è stato Lippi che però dopo 10 anni con Costanzo ha poco diritto di lamentarsi, ma devo dargli ragione: quel programma è veramente riuscito a peggiorare (e ce ne voleva!). Ne ho visto solo 5 minuti, ma mi sono bastati per cambiare canale con disgusto e incredulità. La Gregoracci, o come cavolo si chiama quella che fa parte del cast di Buona Domenica, è stata scelta perché ha fatto la troia e perché  si è parlato di lei tutta l’estate (sempre perché ha fatto la troia). Non solo, per lo stesso motivo (che ha fatto la troia) la 3  le ha fatto girare uno spot con Pippo Baudo e Amendola (sedicente comunista) tutto giocato sui doppi sensi alludendo allo scandalo di vallettopoli. Ma che messaggio si vuole dare con questa pubblicità? Ieri sera ho visto un altro spot della 3 stavolta con un personaggione internazionale: Paris Hiton anche lei famosa non si sa come… cioè si sa, perché fa la troia (aridaie!). Comincio a pensare che se una fa la puttana fa strada (non più come una volta che la batteva). La 3 ha raschiato veramente il fondo con i suoi testimonial: prima Andreotti, poi la Gregoracci, ora Paris Hilton, a quando la Franzoni? Ma la cosa buffa è che da una parte si assiste alla decadenza dall’altra  all’oscurantismo. Da una parte tette e culi la fanno da padroni, dall’altra le battute di Fiorello e di Crozza sul papa fanno scalpore a tal punto da far intervenire la sacra rota. Se non ricordo male ai tempi di Woytila non si era mai discusso se fosse legittimo fare satira sul papa. Allora per fare scandalo c'era voluto il "Woytilaccio" di Benigni in diretta a San Remo. Oggi, devo dire, basta molto meno. Mi ricordo che Benigni allora rispose allo scandalo con una famosa battuta nello spettacolo teatrale "Tuttobenigni dal vivo". Quando cominciava a parlare del papa e di religione, faceva una premessa "per tutelarsi in caso di querele", dicendo: "Woytila è il più grande papa vivente che ci s'ha oggi in Italia". Non so se oggi si potrebbe dire lo stesso di Ratzinger...

Questo blog è in lutto cinematografico

di Lucyb (24/11/2006 - 10:35)

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