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La scelta di B.

di Lucyb (29/11/2006 - 17:49)

[…] Hai lasciato:
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili,
tracce sottili,
tracce profonde
sugli zerbini
dei miei
pianerottoli[…] 
“Enver” OfflagaDiscoPax

[…] dentro l'urne confortate di pianto[…]  “I Sepolcri” Ugo Foscolo 

Spero che Berlusconi si rimetta presto dal malore che lo ha colpito a Montecatini così potrà presentarsi al processo sui diritti Mediaset che nei giorni scorsi è stato rimandato a causa del suo precario stato di salute. Sarà invece presente alla manifestazione organizzata contro la finanziaria dell’Unione. Processo no, manifestazione sì. E’ una questione di scelte evidentemente.     

L'antipatico (e anche stronzo)

di Lucyb (24/11/2006 - 18:30)

Che giornata fantastica, quando sento notizie di questo tipo: mi dico “c’è un dio da qualche parte!”. Poi rifletto e penso che non è questione di dio o giustizia divina, ma solo di teste di cazzo che non sanno fare il proprio lavoro. Lo stronzo in questione è Belpietro. Il direttore de “Il Giornale” ha fatto forse la più grossa cazzata che possa fare un giornalista. Chi è del mestiere sa che la prima regola del buon giornalista (ma anche di quello scarso) è la verifica della fonte. Il mentuto caporedattore del quotidiano milanese ha confuso il ministro Livia Turco con un deputato della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco e l’ha fatto in prima pagina con un bel titolone sensazionale “La Turco vuole l’eutanasia per legge”. Belpietro! Vergognati, cospargiti il capo di cenere e poi cambia mestiere!

Mamma la Turco

di Lucyb (13/11/2006 - 16:55)

Dal corriere.it di oggi:

ROMA - Sale da 500 a 1.000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso in principio attivo detenibile ad uso esclusivamente personale. Lo ha deciso, di concerto con il ministro della Giustizia e sentito il ministero della Solidarietà sociale, un decreto del ministro della Salute Livia Turco. «In attesa del provvedimento di riforma della legge Fini-Giovanardi, che resta nostro obiettivo modificare profondamente come previsto dal programma di Governo - precisa in una nota la responsabile della sanità italiana - ho ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato uno spinello, come sta purtroppo avvenendo ora a seguito della legge del centro destra».
 
Applauso a Livia Turco. Finalmente qualcuno che è coerente (anche con il proprio cognome)

Onorevole stia zitta

di Lucyb (31/10/2006 - 10:16)

Il caso Gardini-Luxuria ha creato un gran putiferio. La Gardini ne esce a pezzi. Mi domando: chi cavolo gliel’ha fatto fare a sputtanarsi così? Non gli bastava essersi candidata con Forza Italia? Prima tutti la ricordavano per quel programma di fine anni ‘80 con Frizzi, quando le famiglie che il sabato sera stavano a casa a guardare la tv erano malate della pscicosi di rispondere al telefono urlando “Europa Europa”. Ma non era mai la Gardini che chiamava, più probabile uno scherzo di amici. Qualcuno l’aveva vista anche in qualche fiction sulla RAI che faceva la dottoressa coraggio in Africa, insomma una santa donna con una immagine per certi versi simile a quella della Dalla Chiesa o della Parodi, casa chiesa e vestiti Max Mara. Da Venerdì la Gardini è una stronza.,è una  fascista, intollerante e bigotta. Gardini, ma non potevi stare zitta?. 

“Si faccia tagliare il pisello. Se lo tagli e allora venga pure nel bagno delle donne. Perché non lo fa? Ta-glia-te-looooo!”
Onorevole Gardini.

La manica del cappotto

di Lucyb (19/10/2006 - 15:50)

Ha ragione Prodi: i conti si fanno dopo 5 anni. Ma se nel frattempo non si tolgono le televisioni all'opposizione, in cinque anni ci fanno un bucio di culo come una manica di cappotto, dopodiché alle prossime elezioni il centrosinistra prende una bastonata di quelle memorabili, come piace a noi. Il nodo cruciale è sempre quello: la televisione. Ci vuole tanto a capirlo? Sì, ci vuole tanto. E' chiaro che riportare i conti pubblici sotto controllo non può essere un'operazione soft. La gente si incazza di suo. Ma l'informazione televisiva gioca un ruolo enorme. Tanto più ora che il bersaglio da colpire è al governo: difendere è difficile, attaccare è facile (soprattutto attaccare un governo che ti mette le mani in tasca). Capisco la sorpresa dei nostri leader di fronte al sondaggio shock che delinea un clamoroso calo di consensi per Prodi e i suoi boys. Capisco la sorpresa perché è gente che vive fuori dal mondo: le persone normali non sono affatto sorprese. Loro sì. Chi se lo sarebbe mai immaginato? A sinistra nessuno, questo è chiaro. I vari Vespa, Mentana, Fede, Belpietro, Mimun & co., invece, forse ci avevano fatto un pensierino. Io comincio a perdere le speranze. La gente normale (quelle strane creature chiamate persone che poi, sia detto fra parentesi, vanno a votare) non legge le finanziarie. Non legge neanche i quotidiani che parlano di finanziarie. Non legge gli atti parlamentari. Non discute di finanza pubblica in transatlantico con ministri e sottosegretari. La gente normale guarda la televisione.  Se non si interviene subito saranno cinque anni di stillicidio (ammesso che si duri 5 anni). Ma è chiaro che non si interverrà. Il danno è stato fatto quando si è consentito a Berlusconi (seppure ineleggibile in base a una legge dello Stato italiano in quanto titolare di concessione pubblica) di creare un partito suo e candidarsi senza fargli rinunciare alle tv. Rinunciare alle tv vuol dire darle ai figli? Io non me ne intendo: fate voi. Ingenuamente penserei che se in altri paesi (in tutti gli altri paesi) una roba così non si può fare, un motivo ci sarà (il motivo è che non vogliono fare la fine dell'Italia). Cerco solo di farmi coraggio ripetendomi che, se l'hanno capito tutti, prima o poi ci arriveremo anche noi. In fondo c'è tempo: sono solo 13 anni che i servi del padrone manipolano l'informazione in modo vergognoso. Un po' di pazienza. Intanto comincia a fare freddino e fra un po' è tempo di tirar fuori il cappotto dall'armadio...

E quando arriva lo sciopero scioperar...

di Lucyb (09/10/2006 - 11:33)

Ma voi vi siete accorti che c'è stato lo sciopero dei giornalisti? Io mica tanto! Fra un tg che va in onda in forma ridotta e uno "normale", con venti minuti di meteo, moda, gossip e ricette di cucina, non ci vedo tanta differenza. Le home page dei quotidiani on-line inchiodate per 48 ore sono addirittura tranquillizzanti. La partita dell'Italia senza commento mi piace da morire. Insomma: l'impressione è che nel nostro Paese ormai i giornalisti siano in sciopero da anni. Per me lo sciopero poteva continuare a oltranza. L'informazione in Italia non esiste. Se stasera al posto del Tg1 o del Tg5 andasse in onda un blob d'annata non se ne accorgerebbe nessuno. Finché a capo delle redazioni ci saranno i Rossella e i Mimun non cambierà mai niente. Se un giorno saranno sostituiti con persone degne di questo nome, piano piano comincerà a cambiare qualcosa, ma ci vorranno anni. L'abitudine a non fare domande (non dico la seconda, ma almeno la prima!...), la connivenza con gli uffici stampa, la consuetudine delle veline, dei pastoni alla Pionati dove parlano tutti e nessuno dice niente, la convenienza di seguire il vento che tira, sono atteggiamenti che entrano nel profondo delle persone e le cambiano per sempre. Fare la guerra ai mulini a vento non paga. I martiri non vanno di moda. Una generazione di giornalisti (forse due) è compromessa per sempre. Forse la prossima si può ancora salvare, se si interviene con serietà regolamentando un settore che da troppi anni è stato abbandonato alla logica della lottizzazione prima e poi alla berlusconizzazione selvaggia.Una legge antitrust seria, magari ripresa pari pari da un paese occidentale scelto a caso, di certo non risolverà magicamente la situazione: le vecchie abitudini sono dure a morire e le scelte coraggiose, specie all'inizio, non pagano. Potrebbe però gettare le basi per un risanamento i cui frutti si potrebbero cominciare a vedere forse fra dieci-quindici anni. Ma ci credo poco. Nel centrosinistra qualcuno non ha ancora capito l'importanza della questione, mentre qualcun altro fa finta di non aver capito, forse perché ritiene che il conflitto di interesse costituisca per Berlusconi un motivo di imbarazzo e quindi una merce di scambio più che preziosa, specie con i numeri del Senato. Intanto la democrazia aspetta paziente che finisca lo sciopero.

Ceto medio un cazzo

di Lucyb (03/10/2006 - 12:50)

Oggi godo. Sì, perché in italia bisogna esultare anche per una normale finanziaria che reintroduce il principio sacrosanto della progressività tributaria. Le aliquote passano da 4 a 5 aumentando la progressività. La soglia di reddito oltre la quale si paga l'aliquota più alta (43%) scende da 100 mila a 75 mila euro. Il 90% degli italiani (li vogliamo chiamare, per chiarezza, i poveri?) pagheranno (anzi, pagheremo) meno tasse, mentre il restante 10% (i ricchi), pagheranno di più. Possiamo stare a discutere quanto si vuole: è giusto, puttana troia, è giusto e basta.

Le parole di Visco su Repubblica.it di oggi, sono - devo dire la verità - commoventi:

"Questa finanziaria farà pagare meno tasse a 38 milioni di italiani, il 90% dei contribuenti, che dichiarano meno di 40 mila euro di reddito l'anno. Sopra questa quota, pagherà un aggravio modestissimo meno del 5% dei contribuenti. Oltre i 75 mila euro di reddito, poco più dell'1,5% dei contribuenti pagherà circa 66 euro di tasse in più al mese. Infine, chi supera i 200 mila euro di reddito pagherà 1.778 in più all'anno.  E questo sarebbe il "massacro sociale"? Chi lo dice non si rende minimamente conto di come vive la gran massa della gente in questo Paese. Per me è un fatto inquietante. E' un elemento di riflessione politica e anche un motivo identitario per il centrosinistra".

Dice l'opposizione: la manovra strangola il ceto medio. Ma come fa il 10% più ricco della popolazione ad essere il "ceto medio"? Il ceto medio sarà, puttana maiala, quello con il reddito medio, o no? Ma è tanto difficile da capire? Perché a sinistra nessuno risponde così? Oppure la finanza creativa di Tremonti ha rubato ancora una volta il senso delle parole?

Il problema di troppi politici è che guadagnano centinaia di migliaia di euro  e gli pare impossibile che uno che guadagna solo 40 mila euro rientri nel 10% dei più ricchi d'Italia. Ha ragione Visco: è gente che vive fuori dalla realtà. Altrimenti non avrebbero difficoltà a capire che, per chi guadagna 80 mila euro, non vuol dire niente pagare mille euro di tasse in più all'anno. O che per chi guadagna oltre 200 mila euro, non vuol dire niente pagare 1.778 euro di tasse in più all'anno. Mentre per chi guadagna 12 mila euro l'anno, 120 euro di tasse in meno vogliono dire 10 euro al mese in più in tasca. Vi sembra troppo, stronzi?

Post(illa)

Per mettere delle foto su questo post ho fatto una piccola ricerca. Volevo un'immagine di casalinghe massaie che rappresentassero il ceto medio e una foto di quache stronzo di destra particolarmente antipatico. Alla fine ho deciso che avrei immortalato Brunetta, un economista di forza italia veramente odioso. Se vai su Google immagini e cerchi "casalinga" escono delle troie niente male. La cosa buffa è che anche se cerchi "brunetta" escono delle puttanone. Penso che su Google escono le troie anche se scrivi "vaccino antipolio"

Un mondo marcio

di Lucyb (29/09/2006 - 18:35)

Vorrei spendere due parole sul capitoletto Telecom. Mi sa di marcio, marcio, marcio. Magari alla prossima campagna elettorale (che se continuano così sarà prima del previsto) potrebbero chiamare Mondo Marcio a canticchiare ai comizi. Dopo Fossati e Ligabue Mondo Marcio, per palesare anche musicalemnte lo sprofondare della sinistra.

A Silvia

di Lucyb (27/09/2006 - 17:21)

Silvia si è fatta 16 anni di galera. Non è un’assassina né una ladra (“…e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente”). In italia nemmeno gli stupratori e gli assassini si fanno 16 anni di galera! Per non parlare dei politici corrotti che diventano parlamentari. Il suo è un reato d’opinione ("...perchè non è possibile rinchiudere le idee in una galera").

Credo sia umiliante uscire di prigione grazie all’indulto di Mastella (sia per l’indulto sia per Mastella). Ma credo anche che Silvia  sia molto felice di essere libera. E io con lei.

 

Contro la destra del governo israeliano

di Lucyb (05/09/2006 - 17:02)

 C'è un argomento secondo me molto convincente per dirimere l'annosa questione palestinese e schierarsi contro la politica guerrafondaia di Israele. Mi è venuto in mente ieri sera guardando il tg. Va in onda un servizio sul Libano: si dice che Israele non concederà tregue finché i soldati israeliani rapiti non saranno rilasciati. C'è da aspettarsi altre stragi di civili, dunque, donne e bambini compresi. Subito dopo va in onda il servizio sull'attentato in Turchia. Un pazzo ha sparato contro la folla uccidendo un turista inglese e ferendo altri europei. Ragionando con la stessa logica, adesso gli inglesi dovrebbero andare in Turchia con i carrarmati e spianare tutto. Tanto più che si tratta di un attacco che ha coinvolto civili, mentre in Libano le persone rapite sono militari.Ora, un intervento militare inglese in Turchia come rappresaglia per l'accaduto ci sembrerebbe assurdo. Invece la rappresaglia del governo israeliano contro l'azione terrorista di un gruppo di pazzi (tanti o pochi che siano) sembra a molti, tutto sommato, in qualche modo giustificata. A me no.

A Rimini, d'estate

di Lucyb (31/08/2006 - 16:20)

Anche se son passati alcuni giorni dal meeting di Rimini di Comunione e Liberazione non posso esimermi dallo scrivere un post a riguardo. C'è troppo materiale succulento su cui farsi due risate (o piangere e disperarsi a seconda dell'uomore).

Direi di iniziare con Andreotti, il sette volte presidente del consiglio nella precedente repubblica che ha dichiarato che i PACS non passeranno mai in parlamento, perché tutti i senatori a vita voteranno contro.

Punto primo con che presunzione parla a nome di tutti i senatori a vita? Non credo abbia l'esclusiva sul voto degli altri.

Punto secondo: ma con che coraggio si permette di condannare chiunque si azzardi ad avventurarsi in qualcosa che sia fuori dal sacro vincolo matrimoniale (omosessuali per carità)? Lui, riconosciuto mafioso fino al 1980 (non dico condannato per la prescrizione) che detta leggi di moralità. Siamo nel campo della follia pura.

Punto terzo: prima o poi anche lui dovrà crepare, no? Un giorno il Signore lo chiamerà a sé, no? Se non è oggi sarà domani (Signore Iddio, mai rimandare a domani quello che puoi fare oggi...). L'unico inconveniente è quanto ci romperanno i coglioni dopo la morte. Lo faranno santo con monumenti e anniversari, come con Craxi (che dio non l'abbia in gloria).

Ma passiamo al vero protagonista: il nano malefico (e le sue dichiarazioni)

Stronzata numero uno: “L'italia agli italiani” dice Silvio. A parte l'assoluta fascistosità dell'affermazione mi viene da rispondere: “la topa ai topi” o anche “il basso varesotto ai varesotti bassi” e ancora meglio “lo schifo a Schifani”.

 Stonzata numero due “test d'ingresso agli immigrati in materia di storia italiana, geografia, costume ecc dell'italia”. Posso solo dire: fatelo a Buttiglione che è il filosofo del gruppo! Oppure direttamente a lui Berlusconi, ho già pronta una domanda di storia: “Quale grande statista italiano disse nel 1994 non mi siederò mai più allo stesso tavolo con Bossi?"

Ma ecco la chicca delle chicche. Don Giussani lo avrebbe definito (almeno a quello che sostiene il nano) “L'uomo della provvidenza”. Quest'uomo riesce sempre a stupirmi non c'è che dire. Si sente sempre più un dio anche se di miracoli per ora ho visto solo quello dei capelli che oltretutto non è attribuibile a lui ma al suo Cesareragazzi di fiducia. Tra l'altro al meeting sembra che abbia sfoggiato fiero e con piroetta l'ultimo capolavoro della chirurgia tricologica. Tra un paio d'anni riuscirà anche a farsi la coda.

Comunque Don giussani è morto e non può negare! Perché allora non dire, che ne so, che Don Giussani ha definito Lucyblade la paladina della giustizia? Tanto mica mi può smentire! Oppure che Lucyblade è la reincarnazione di madre teresa! Questa forse sarebbe anche meno credibile di quella del nano.

A questo punto come non citare un sito fantastico opera di Tommaso Labranca, un intellettuale borghese neoproletario:

Ciellin Dion

Red pride (metal-meccaniche divine)

di Lucyb (26/07/2006 - 15:35)

Che cos'è il comunismo? Oziosissima domandina da afosissimo mercoledì di luglio. Se il comunismo fosse un'idea sarebbe già un problema, perché sarebbe un'idea dolorosa, di quelle che non fanno accendere la lampadina, anzi... (diceva Gaber: "Se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia rivoluzione"). No, non è un'idea: è peggio.

A riguardare "Palombella rossa" di Moretti mi accorgo (ma in fondo l'ho sempre saputo) che il comunismo è un sentimento. Nel film lo dice il teologo sudamericano a Michele Apicella prima che entri in vasca:

"Cosa vuol dire essere comunisti? Un sentimento. Un sentimento di totalità. Ma cos’è questa totalità? È un campo. Un campo da gioco, una piscina. Intorno, gli angeli. Il pubblico. Il pubblico ti guarda. Urla. Ti vede. Tu invece: silenzio. Gol. Centosessantatré gol. Nella tua vita (oggi tre o quattro e basta). Vai".

E la piscina come metafora del comunismo percorre tutto il film, sottolineata anche dalla canzone di Battiato "E ti vengo a cercare", cantata da Moretti durante la tribuna politica e - di seguito - dal pubblico (di merda?) della partita:

Questo sentimento popolare

nasce da meccaniche divine:

un rapimento mistico e sensuale

mi imprigiona a te.

Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri

non accontentarmi di piccole gioie quotidiane

fare come un eremita

che rinuncia a se'.

E ti vengo a cercare...

Non una dottrina totalitaria, dunque, ma un sentimento di totalità. Di totalità, senza dubbio: perché coinvolge per intero la sfera delle vicende umane, da quelle materiali (il lavoro e il suo sfruttamento, la Fiom, il contratto dei metalmeccanici...) a quelle ideali (da ciascuno secondo le proprie possibilità...). Ma un sentimento...?

Se il comunismo fosse un'idea, una teoria, una dottrina politica e sociale, la si potrebbe abbandonare come si fa con le idee superate, quelle che non ci piacciono più, che ci provocano dolore, ci costringono a confrontarci troppo spesso con le nostre frustrazioni.

Un sentimento, invece, per quanto doloroso e irragionevole sia, non puoi scegliere di abbandonarlo. Non puoi scegliere di non amare più, di non odiare più, di non soffrire o di non provare più affetto, simpatia, amicizia, compassione.

Così un comunista non può scegliere di non essere più comunista. E' una carica vitalizia, come essere papa o governatore della Banca d'Italia (?). Qualche volta sembra un po' una condanna. Qualche volta sembra un po' una benedizione. Se non altro perché, quando qualcosa che succede intorno a te (leggi va!) ti porta a domandarti: "Moriremo democristiani?", puoi sempre risponderti con una punta di legittimo orgoglio: "No, non moriremo democristiani. Moriremo comunisti". Amen.

Berlusca porta merda

di Lucyb (05/07/2006 - 17:00)

Forse giocheremo la finale con la Francia. Mi ricordo gli europei, la finale con la Francia. Mi ricordo che il nano malefico attaccò Zoff (ingiustamente). Se ne uscì dicendo che era incomprensibile come Zoff non avesse messo nessuno a marcare a uomo Zidane. E Zoff si dimise. E fu Trapattoni e fu Mondiali. E fu 4 anni fa. Trapattoni che buttava l'acqua santa della sorella suora sul prato, le figure di merda, i catenacci vergognosi, Vieri che non segnava a pregarlo in aramaico, l'umiliazione dalla Corea del sud agli ottavi (la corea del Sud!), i mondiali più brutti che abbia mai visto e forse in assoluto.

Dopo la partita di ieri sera mi sto sempre più convincendo di una cosa... Berlusconi con la sua arroganza ci portava merda. Sarà un democristo , ma il mortazza ieri c'ha portato bene.


Viale del tramonto

di Lucyb (04/07/2006 - 16:46)

Il movente è politico. Ovvio, scontato, quasi banale il commento di Berlusconi alle richieste di condanna per il Milan coinvolto insieme ad altre squadre nello scandalo del calcio. È chiara infatti  - anche se sottintesa - la volontà di favorire l’Inter, facendogli vincere in tribunale quello scudetto che da anni i nerazzurri non sanno più conquistarsi sul campo. A questo punto Berlusconi mi farebbe anche pena, se non fosse che mi sta troppo sul cazzo. Sì perché ormai è rimasto intrappolato nel suo stesso personaggio, come Gloria Swanson in “Viale del tramonto”, prigioniera di una parte che non esiste più. Prevedo che non durerà. Quello del perseguitato politico non è un ruolo che si possa recitare a riflettori spenti, alla lunga viene a noia. Come il repertorio di barzellette, anche quello di smentite e reazioni sdegnate tende a invecchiare in fretta...

Fino a qualche mese fa ci saremmo aspettati qualcosa di più. Si perché gli elementi narrativi per inventarsi un complotto un po’ più sofisticato ci davvero sono tutti: il perfido Moratti noto petroliere marxista; il vendicativo Borrelli, tornato dall’aldilà a tormentare il sonno del “Macbe(th)rlusca” come il fantasma di Banco; l’Internazionale comunista (“nerazzurro un fiore in petto ci è fiorito”)... Insomma, si poteva fare di meglio. Segno che Berlusconi è agli sgoccioli e che ci attende uno strascico lungo e penoso, alla Adenauer ma con meno grinta. Chiaro – come si diceva qualche giorno fa – che morto un Berlusconi se ne fa un altro. Attualmente vedrei bene uno fra i più pulp, magari (perché no?) il buon Calderoli, che per l’appunto ha commentato le stesse richieste di condanna dichiarando: “Io voglio solo che l’Atalanta sia in serie A, del resto non me ne importa un cavolo. Io tifo Atalanta e siamo quelli che abbiamo i conti più in ordine di tutti e abbiamo anche il vivaio più vivace...”. Che ne dite? Niente male, il vivaio vivace, vero? Certo non siamo ancora ai livelli di Romolo e Remolo, ma diamogli tempo. Il ragazzo si farà...

Berlusconi, il papa e l'aria condizionata

di Lucyb (29/06/2006 - 10:16)

 (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU - "Il cardinale Alfonso Lopez Trujillo sostiene che chi fa ricerca sulle cellule staminali embrionali e' passibile di scomunica. In un'intervista a Famiglia cristiana, il presidente del Pontificio consiglio per la famiglia motiva la sua affermazione, mettendo sullo stesso piano la distruzione degli embrioni e l'aborto. 'E la scomunica - precisa - vale per la donna, i medici, i ricercatori che eliminano l'embrione". 

In Italia ci è mancato l’illuminismo. Ecco cos’era!, meno male, mi stavo preoccupando. In un inciso del buon Augias (da Repubblica di non so quanti giorni fa) mi sembra di scorgere la Risposta alla domanda che da sempre arrovella tutti quegli italiani (me compresa) che si vergognano un po’ di confrontarsi con i cugini francesi, inglesi, tedeschi o americani sulla nostra incontrovertibile anomalia. Perché ci ridono tutti dietro? Perché bisogna fare sempre figure di merda? Non è umiliante che in Francia o in Germania abbiano “paura di finire come noi”? Ma ora ho capito: la colpa è dell’illuminismo che non c’è stato (grazie Augias!). Pensavo che quel giorno a scuola non ci fossi io e invece no, l’illuminismo italiano proprio non era nel programma.


In Francia si è passati da Diderot e d’Alambert, Voltaire, Rousseau e Montesquieu agli ideali di fratellanza, libertà e uguaglianza che hanno ispirato la rivoluzione.

Nel mondo anglosassone c’è un filo diretto che lega Newton, Hume e Adam Smith alla rivoluzione industriale, così come c’è un legame assai solido fra la diffusione di quelle idee nelle colonie americane (ad opera di intellettuali quali Franklin e Jefferson) e la nascita della Costituzione americana, che poi ne avrebbe ispirate tante altre nel vecchio continente.

In Italia i pensatori illuministi furono quasi tutti letterati. Ai Verri e ai Beccaria, agli Alfieri e ai Parini dobbiamo forse quello che è venuto dopo: Foscolo, Leopardi e se vogliamo Manzoni. Ma niente più. A chi si deve il Risorgimento italiano, a – chessò – Giambattista Vico?


Se quel giorno a scuola non ero distratta, l’illuminismo (secolo dei lumi) si chiama così perché i personaggi suddetti (e altri) si misero in testa di liberare l’umanità dall’oscurantismo religioso e da ogni altra forma di superstizione ed affermare – in aperta polemica anticristiana – principi quali l’autonomia del potere politico, il riconoscimento dei diritti umani, il primato del pensiero scientifico. Liberare l’idea di libertà, di uguaglianza, di fraternità dalla loro presunta origine religiosa e riconsegnarle così laicamente al genere umano.


Noi non abbiamo avuto l’illuminismo, però abbiamo sempre avuto – salvo una breve e trascurabile parentesi – il papa. Al primato della scienza abbiamo sempre preferito quello della fede. “Fra il papa e l’aria condizionata” dice in proposito Woody Allen, “preferisco l’aria condizionata”. Noi no.


Da questa scelta discende l’anomalia italiana. Quindi Wanna Marchi e il maestro do Nascimento, le madonnine piangenti, i comunisti scomunicati e le processioni pre-elettorali, il giubileo, la controriforma sulle staminali e la fecondazione assistita, la mafia, le bestie di Satana, il proibizionismo, i complotti, i poteri forti, la quinta colonna... e giù giù fino al leader dai superpoteri, diretto discendete dell’uomo forte e amico d’infanzia dell’uomo che non deve chiedere mai.


Pensare, invece, ci risulta difficile. Meglio attribuire le nostre sciagure a un nemico più o meno visibile (i terroni? i negher? i comunisti? l’arbitro Moreno?) e affidare la nostra salvezza a un “aiutante magico”, direbbe Propp (chi? Propp!). Che sia Dio o il papa, il leader o il premier, il bomber o il manager: poco importa. L’importante è abdicare il pensiero, delegare l’esercizio della ragione, restare in quella notte dove tutte le vacche sono grigie e dove stiamo, tutto sommato, così bene.


Temo questo, amici: dopo Berlusconi ci sarà un altro Berlusconi. Siamo fatti così. L’illuminismo? Porta sfiga. Diceva Goya: il sonno della ragione genera mostri. Sento che mi stanno spuntando becco e piume...

Sana e robusta Costituzione (ovvero: mezzo decalogo referendario)

di Lucyb (23/06/2006 - 16:11)

Promemoria per domenica 25 e lunedì 26

1. Non avrai altra Costituzione all'infuori di quella del '48 (la Costituzione è bella perché è figlia dell'antifascismo non degli interessi economici e del razzismo)

2. Non nominare la Costituzione e i suoi articoli invano (la Costituzione va legittimata di più)

3. Non desiderare altre Costituzioni (alle elementari i maestri mi hanno fatto imparare a memoria molti articoli della Costituzione. Poi l'ho studiata al liceo e all'università. Io conosco la Costituzione e mi piace questa costituzione. Parecchio)

4. Ricordati di santificare il giorno che si vota sulla Costituzione. Non andare al mare o almeno vacci dopo aver votato. (Io non voglio un presidente dei ministri dai SuperPoteri. E voglio che continui ad esistere un presidente della Repubblica.)

5. Onora i padri della Costituzione (non voglio che ci siano dei nuovi padri per la Costituzione perché sarebbero anche i mafiosi, pidduisti, fascisti e bottegai varesotti)

Non sono 10 ma basterebbero... buon voto NO a tutti

Non c'è due senza quattro

di Lucyb (31/05/2006 - 15:00)

Non mi intendo molto di miracoli. Però mi sembra chiaro che, quando una qualche entità soprannaturale prevede il verificarsi di un certo evento, sarebbe buona norma che l’evento non si fosse ancora verificato. Se mi appare la Madonna e mi dice: “Un giorno in Italia vedremo un bel governo di centro-sinistra”, questa è una premonizione a tutti gli effetti, perché l’evento non si è ancora verificato e fra qualche decennio i posteri stabiliranno se la Madonna ci aveva preso oppure no.
Se invece la Madonna prevede un evento già accaduto e arcinoto (ad esempio “La Juve vincerà il campionato 2005-2006”), la premonizione non è un granché (Bastava chiedere a Moggi...), il pubblico mormora e qualcuno – giustamente – rivuole indietro i soldi del biglietto.
È un po’ quello che la Chiesa sta facendo da più di 60 anni con i segreti di Fatima. Dopo che per decenni il Vaticano aveva spaventato l’umanità lasciando intendere che il terzo segreto prefigurasse sciagure terribili, qualche anno fa Papa Woytila aveva rivelato che la Madonna, per bocca della mia omonima Lucia (poi datasi alla clausura...), aveva in realtà previsto l’attentato del 1981 nel quale lo stesso Woytila era rimasto gravemente ferito.
Sembrava finita, ma è notizia di ieri che i due segreti di Fatima, poi divenuti tre, sarebbero in realtà quattro. La Madonna avrebbe infatti previsto pure il genocidio degli ebrei con una trentina d’anni di anticipo, peccato che ce lo dicano solo adesso. L’antisemitismo, infatti, era un fenomeno mondiale già ad inizio secolo. Insomma: non era una notizia 90 anni fa, figuriamoci adesso.

Ancona una volta è interessante capire il meccanismo con il quale si riesce a prendere per il culo l’umanità in maniera tanto grossolana. Giusto due minuti.
Siamo nel 1941, in piena seconda guerra mondiale. Una suora di clausura (la nostra Lucia), portoghese, scrive due memorie nelle quali rivela che 24 anni prima la Madonna è apparsa a lei e ai suoi due fratelli (nel frattempo morti entrambi) in sei distinte occasioni, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917.
Durante questi incontri la Madonna avrebbe invitato tutti gli uomini alla preghiera e alla conversione, promettendo grazia e perdono; avrebbe anche chiesto di edificare una cappella sul luogo dell’apparizione. Fin qui tutto ok, no?
Maria avrebbe anche chiesto ai tre pastorelli di notificare al mondo intero, nel tempo che la Vergine stessa avrebbe indicato in una successiva apparizione (coming soon...), alcuni segreti riguardanti argomenti teologici e vicende future. In realtà la premonizione è una sola, ma gli esegeti hanno sempre parlato di tre segreti di Fatima.
1° segreto: l’inferno è un postaccio
2° segreto: scoppierà un’altra guerra mondiale e sarà colpa dei comunisti cattivi
3° segreto: alcuni soldati uccideranno un vescovo su un monte con frecce e colpi di arma da fuoco.

Chiaramente il contenuto politico della seconda parte del testo è stato usato in chiave anticomunista dai vari regimi fascisti che si sono avvicendati in Europa (e soprattutto in Portogallo fino alla metà degli anni ’70). Insomma: la Madonna sarebbe apparsa ai tre pastorelli per vaticinare l’avvento di un male terribile, il comunismo mondiale. I Bolscevichi avrebbero preso il potere di lì a poco (il 7 novembre 1917) dopo la Rivoluzione di Ottobre, iniziata dunque pochi giorni dopo la fine delle apparizioni di Fatima. Questa sì che era una premonizione!
Il terzo segreto invece è stato rivelato da Woytila nel 2000 in pieno evento mediatico giubilare. Da decenni si sapeva dell’esistenza di questo segreto e le gerarchie vaticane hanno sempre lasciato intendere più o meno velatamente che prefigurasse sciagure immani. Poi Woytila ci ha voluto leggere la premonizione dell’attentato da lui subito, ancora una volta con qualche anno (venti) di ritardo.
Il quarto segreto sembra, da quel poco che ancora se ne sa, una roba da Codice da Vinci. C’è un inedito di Lucia, ormai morta anche lei, che – pensate un po!... – è rimasto dimenticato in Vaticano per sessant’anni. Ritrovato miracolosamente (come gli inediti dei Beatles o di Freddy Mercury), si scopre che contiene un quarto segreto, una quarta premonizione: la Vergine aveva previsto la Shoah. OOOOOOHHHHHHH!!!!!!

Ricapitolando:
- nel 1941 si prevede la rivoluzione comunista del 1917;
- nel 2000 si prevede l’attentato al papa del 1981.

E oggi si prevede il genocidio degli ebrei... Rivoglio i soldi indietro. Mi chiedo dove vogliano andare a parare.

 


PRIMO SEGRETO
L’inferno è un postaccio:
"La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore".

SECONDO SEGRETO
Il  comunismo è una brutta cosa:
La guerra (è il 1917, ndr) sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace.

TERZO SEGRETO
Alcuni soldati uccideranno un vescovo su un monte con frecce e colpi di arma da fuoco:
Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.