"Grazie al cazzo (e grazie anche alla fica)"
Da Ecce Bombo,1978 di Nanni Moretti - Siamo al Capricorno. Un nome che senz'altro questi ragazzi hanno scelto per sottolineare la loro volontà di incidere nella realtà in cui vivono. Ecco qua l'organizzatore, il direttore del Capricorno. I giovani tornano alla coppia?
- Beh...
- I giovani abbandonano la coppia?
- ...
- I giovani tornano alla coppia! Stanchi di discorsi fumosi impregnati di ideologia, si sono riuniniti in una cooperativa. Prezzo della tessera?
- Solo mille lire.
- Durata?
- Sei mesi.
- E ogni socio può intervenire attivamente in alcune manifestazioni previste. Come videotapes...
- Videotapes, cinema, danza moderna e primitiva
- Danza selvaggia.
- ...Teatro, animazione, conferenze e dibattiti...
- Ritmi, ritmi. Qui la dimensione privatistica della cena fuori casa è aspramente criticata. Tutti mangiano insieme in enormi tavolate, dove riconoscono vecchi amici e ne conoscono di nuovi, che poco prima ignoravano. Ma ecco laggiù un bel tavolo di giovani. Corriamo ad intervistarli. Guadagniamo il loro tavolo. Chi prende la parola?
- Vito sa fare molto bene il giovane.
- Dicci Vito.
- Si noi stiamo bene... stiamo insieme. E' bello stare insieme, non siamo più gelosi, non siamo più egoisti. Adesso per esempio andiamo a prendere un amico nostro, e poi tutti insieme andiamo a Ostia a vedere l'alba.
Insomma se i giovani tornano alla coppia le coppie cosa fanno? Tornano giovani è chiaro. E le giovani coppie? Quelle fanno delle cose, vedono ggente. Il più delle volte fumano spinelli e fanno delle gran pomiciate. Si le giovani coppie si baciano parecchio e trombano anche parecchio. Sì trombano e sempre tromberanno alla faccia del papa …e di quel bigotto di Bush a quanto pare. Proprio oggi infatti il peggior presidente americano dalla nascita degli stati uniti dà la ricetta per combattere l’AIDS: astinenza. Ora finché lo dice il papa lo capisco, ma Bush... può il capo del primo paese al mondo dire una cosa del genere? Sarebbe questa la soluzione che proponi Bush? Tutto qui? È come dire contro il problema degli incidenti stradali: "non usate la macchina". Udite udite, risolto il problema della fame nel mondo. La soluzione ce l'ha Bush: basta non mangiare. C'è anche chi dice che l'Aids sia una malattia creata in laboratorio e diffusa apposta per non far trombare la gente per diffondere la paura e combattere la libertà sessuale, che come tutte le libertà - e anche più di altre - è pericolosa per il potere. Ragazzi basta un minimo di attenzione, non c'è bisogno certo dell'astinenza. Si muore molto più di polio, di malaria, di incidenti stradali. L’AIDS non è il male del secolo. Infatti il male del secolo è senza dubbio la De Filippi. Bush vedi di trovarti una bella stagista da metterti sotto la scrivania che le questioni internazionali ne guadagnerebbero.
Hai mai visto una donna brutta in una Ferrari?
Questo preoccupante interrogativo è un'altra delle geniali trovate di Renato Brunetta. Leggo su Repubblica che il simpatico economista di Forza Italia ha detto un’altra delle sue stronzate: sostiene che solo nel suo partito ci sono belle donne. Approfondite approfondite che la sua teoria del cazzo non ve la potete perdere. Ma chi crede di essere Malgioglio? Pensa di poter parlare come fosse maga maghella di Markette? Brunetta sei un parlamentare! Se vuoi fare l’opinionista di cronaca rosa e gossip manda il tuo curriculum ad Alfonso Signorini.
La religione del mio tempo: post in risposta al commento di Paolo
Ma quakle fascista!!!! La GARDINI ha pienamente ragione. Quindi ognuno dovrebbe andare in bagno per il sesso che si sente e non per quello che effettivamente è? Ma vi rendete conto, comunisti di merda, anzi COGLIONI, come vi ha definito quell'altro COGLIONE, che state giustificando l'ingiustrificabile? Allora io se domattina mi dovessi sentire donna, potrei benissimo andare nel bagno delle donne, accovacciarmi come le donne e pisciare in tranquillità???? ma stiamo scherzando? E poi vorrei sottoporre alla vostra attenzione un'altra questione. E se invece del bagno del parlamento fosse stato il bagno, che so di un ristorante e quel travestito di luxuria fosse andato al bagno delle donne dove si trovava una mamma con sua figlia di una decina di anni..... voi che pensate che la bambina sarebbe rimasta traumatizzata nel vedere un uomo entrare oppure avrebbe esclamato "Ah è solo Vladimir..... quello che si sente donna... entra, entra pure tanto io nn sono sensibile al punto da rimanere scioccata nel vedere un uomo con il cerone che copre la barba entrare nel bagno delle donne". E poi un'altra cosa. E' proprio vero che iol Parlamento Italiano è di basso profilo. Siamo l'unico Parlamento che ha tra i suoi esponenti un travestito.... un no global.... è una mortadella che non aspettava altro che di spennarci. A volte credo che voi comunisti nn siate italiani e che la vostra unica missione sia quella di distruggere l'Italia. Oltre ai leghisti servivate anche voi, ma per carità!!!!! pietà.....
Paolo
Il bagno? In fondo a destra
La Gardini, deputata di Forza Italia ed ex addetto stampa di Berlusconi, ha incontrato nel cesso della Camera dei deputati Vladimir Luxuria, collega eletta nelle file di Rifondazione comunista, e le ha intimato di andarsene. "Tu sei un uomo - ha detto la Gardini. Non puoi stare qui, devi andare nel bagno degli uomini". Pare che la cosa sia stata detta anche con una certa aggressività, come del resto ammette la stessa Gardini: "La mia è stata una reazione fisica, di pancia. Proprio non mi aspettavo di trovare un uomo nei nostri bagni. Credevo che la questione fosse stata risolta da tempo e trovare Guadagno lì mi ha provocato un trauma. E spontanemante gliel'ho detto".Trovo la cosa molto, molto, molto grave. Siamo arrivati in fondo, a destra. Siamo alle discriminazioni più fasciste e becere, se ci pensate. La Luxuria si dichiara sotto choc per la violenza dell'aggressione ("All'inizio, per la verità, pensavo che scherzasse...") e prova a spiegarsi: "Ma io, che devo fare? Io vado nei bagni del sesso del quale mi sento" (che secondo me è una prima ottima ragione, direi 'di ordine ideale') e "Se andassi in quello degli uomini, credo proprio che metterei in imbarazzo i colleghi maschi" (che è una seconda ottima ragione, direi 'di ordine fisiologico e logistico', basta pensare a come pisciano gli uomini e a come pisciano le donne). Esprimo tutta la mia solidarietà di essere umano a Vladimir Luxuria e idealmente le mando un abbraccio che vuol dire: "Fregatene di questi stronzi! La parte migliore di questo Paese ti rispetta". "Spero che nei prossimi mesi non mi tocchi andare al bagno sentendomi una ladra" è il suo commento, "spero che la sua - prosegue riferendosi alla Gardini - sia una posizione singola e non delle deputate di Forza Italia". Lo spero anch'io, ci mancherebbe, ma c'è da dubitarne: è gente di merda.
Sentite la Gardini che cosa è capace di dire:
1) "Credevo che la questione fosse stata risolta da tempo". Qual è la questione? La questione sei tu, Gardini, sei tu la questione;
2) "Adesso mi rivolgerò ai questori affinchè trovino una soluzione". Non vorrei essere nei panni dei questori. Le soluzioni non sono molte: un catetere o un pappagallo possono andare per i piccoli bisogni; ma quando prende la parola la Gardini come si fa? L'unica è alzare una finta parete e ricavarci un terzo bagnetto, anche abusivo (tanto poi lo condoniamo), accanto a quello dei signori e delle signore, con scritto "altro". Oppure la Luxuria quando deve andare al cesso esce e la fa per strada a piazza Colonna;
3) "Comunque trovo assolutamente eccessivo che la questione, di organizzazione interna, sia stata portata all'esterno". Cioè: tu non sei una alla riunione di condominio che si rivolge in modo offensivo alla tipa del piano di sopra per questioni di pianerottolo. Tu sei una parlamentare. Se te ne esci con una roba così, i principali quotidiani ci vanno in prima pagina, come infatti è già successo on-line e succederà sul cartaceo domattina;
4) "Mi vergogno che si dia una immagine così di basso profilo del Parlamento. Se avessi saputo, sarei stata zitta". In effetti, cara Gardini, hai dato una immagine di basso profilo, ma di te stessa più che del Parlamento (quella del Parlamento era già di basso profilo). In effetti se stavi zitta era meglio.
Problema tecnico
JALALABAD (Afghanistan) - Tre bambini sono morti e due sono rimasti feriti per un colpo di mortaio partito dalle truppe Nato nell'est dell'Afghanistan. Lo hanno reso noto la polizia locale e fonti dell'Alleanza. Il comandante Luke Knittig, portavoce dell'Isaf, ha spiegato che, a causa di un problema tecnico, durante un'esercitazione uno dei cinque colpi di mortaio sparati ha sbagliato bersaglio. (Agr)
The Truman Pupa Show
È assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita mentre la vita si ispira alla TV. E' una battuta di Woody Allen che mi torna sempre in mente quando guardo "La pupa e il secchione". Ieri sera c'è stata la finale: ora, potrei anche andare a vedere chi ha vinto e azzardare un commento, ma non importa. Mai prima d'ora nella breve-lunga storia dei reality fu più inutile conoscere il nome del vincitore. Hanno vinto le pupe: lo si è già detto abbondantemente. Pare che la realtà somigli più alla pupa che al secchione (già qui lo avevo detto). Per quanto sconsolante sia, fra una pupa superomologata e un secchione assolutamente fuori dai canoni, non c'è proprio partita. Il classico pelo tira sempre e la vacuità mentale è propedeutica (anche questo si è già detto) al tiraggio: la pupa eccita perché non capisce una sega (sì, sì, proprio così). Senza fare retorica c'è da essere un pochino preoccupati per l'umanità, ma neanche questo importa: abbiamo passato altri momenti brutti, passerà anche questo.
Eccoci allora rapiti di fronte al duello Papi-pupa ("Non c'è peggior sordo...?" "...di chi non sente?"), a sperare che la stupidità della pompinara di turno sia genuinamente simulata. Mi auguro, per il futuro dell'umanità, che le immancabili gag siano studiate a tavolino e che anche questo "reality" sia taroccato come tutti gli altri.E' questo uno strano atteggiamento di interazione parasociale fra l'essere umano e il televisore ("Fa che non sia vero! Fa che non sia vero! Fa che non sia vero!") che mi capita di provare in pochissime altre avvilenti circostanze (per esempio quando guardo le proiezioni del centrosinistra al Senato) e che sempre mi costringe a riflettere (torno a Woody Allen) sui concetti di realtà e finzione in tv. Già durante lo scazzo Sgarbi-Mussolini "La pupa e il secchione" aveva suscitato simili riflessioni. In quell'occasione, interrotta la registrazione per la truculenza dello scontro fra i due minchioni, si era poi proceduto a un "secondo ciak", si era cioè ripetuta la scena compromettendo la realtà (?) del programma. "Il reality è morto, la Mussolini è una stronza fascista di merda", aveva tuonato Sgarbi con la sua solita sobrietà, ma cogliendo per una volta nel segno.
Che dire? La battuta di Woody Allen è veramente troppo, troppo amara. Certo, lui la tv
la conosce bene avendo lavorato per anni come autore televisivo ad inizio carriera, prima di approdare (per fortuna) al cinema. Ma farò finta che si sbagli ("Fa che non sia vero! Fa che non sia vero! Fa che non sia vero!..."). L'idea che la vita si ispiri alla tv non mi va giù. Non ne ha proprio le caratteristiche: non è seriale, non ha i tempi della tv e il più delle volte - messaggio di speranza - non ne ha neanche la volgarità. No. L'unità di misura della vita è la scena. Il nostro ricordare il passato e fantasticare sul futuro non è altro che un continuo montare e rimontare (un po' morbosamente?...) il solito film. Insomma: la vita somiglia molto di più al cinema. E pazienza se il film non è sempre Fellini: non è neanche sempre Vanzina.
Realcattolik
Notizia di oggi: il papa si è già mosso per far tornare la messa in latino. A me personalmente la cosa non cambia la vita visto che in chiesa non ci metto piede. Ma per tutti i cristiani è un grande ritorno! Dopo il ritorno d'Ulisse in patria, dopo il ritono dello Jedi e quello di Luca Carboni il ritorno della messa in latino (e in culo)! Eh sì, mancava tanto a tutti la messa in latino! La papa natzinger (la papa non è errore di digitazione) è così solidale con i cattolici e sensibile alle loro esigenze! Ma soprattuto ha i piedi per terra, un realista insomma. A quando la reintroduzione del tribunale dell'inquisizione? E perché no l'indice dei libri proibiti? Già che ci siamo si potrebbero proporre il digiuno (vero) in quaresima e le pene corporali per espiare i propri peccati dopo la confessione. Siamo alla frutta, anzi no all'amaro. C'è da dire che occupandosi di tali stronzate non ha tempo per dedicarsi a questioni più importanti, il che è un guadagno non indifferente per l'umanità. A ripensarci la decisione di Natzinger è più acuta di quello che credessi. Con la messa in latino chi ci capisce più niente? Non avesse a succedere che qualcuno rinsavisse e cominciasse a riflettere sulle contraddizioni del cristianesimo! Pensierini a memoria e cervello in ferie. Ecco la nuova filosofia cattolica!
La pupa e il segone
Un mio amico oggi mi ha fatto morire dalle risate (e anche un po' incazzare diciamo la verità). Mi raccontava che il suo compagno di casa gli ha confessato di farsi le seghe guardando “La pupa e il secchione”. Ora la cosa non mi stupisce, quella trasmissione è piena di culi e di donne che si strusciano a pali da vere maialone esperte. Ieri sera per esempio mentre impazzivo per montare il nuovo template del blog ho visto che facevano vedere delle foto di uccelli (volatili) chiedendone il nome alle pupe. Il punto è che queste rispondevano stando in una di quelle pedane con le fasce vibromassaggianti sul culo che facevano sballottare ben bene le chiappe. Immaginarsi quali fossero le inquadrature più frequenti.
Tornando all'amico dell'amico, dopo la confessione ha aggiunto: "il fatto che queste nella testa non ci hanno niente mi eccita da morire". Trovo agghiacciante ma fantastica questa cosa. Fa ridere perché il mondo è variegato. C'è chi dice che sia un programma che fa spettacolo della stupidità, dello stereotipo della donna oca come se fosse uno stereotipo che non esiste nell'immaginario maschile. Invece c'è chi si eccita proprio per quello!
Tutta colpa dei poteri occulti
Vittorio Puttaniere di Savoia rompe il silenzio dopo le ignominiose vicende e spara (nel senso delle parole... capisco che con lui si possa equivocare): "Attacchi indegni contro di me dai poteri occulti!" E allora aiutiamo il poverino a difendersi dalle forze malefiche di Satana. Che le potenze del male non lo soccomabano del tutto! recitiamo insieme:
"Sanctus, sanctus, sanctus Dominus Deus Sabaoth. Pleni sunt caeli et terra gloria tua. Hosanna, in excelsis Benedictus qui venit in nomine Domini."
Con la spiegazione esoterica ha superato se stesso. Quest'uomo ha la faccia come il culo!
La maledizione del primo Craxi
Una lezione meravigliosa
Il cardinale Ruini parlando dell'intervento del papa sul rapporto tra fede e ragione ha detto che è stata una lezione meravigliosa. Io dico che una lezione meravigliosa sarebbe se i terroristi islamici lo ammazzassero... (il papa, Ruini o entrambi). Questa sì che è la nuova frontiera del terrorismo internazionale! Terrorristi islamici infiltrati nelle guardie svizzere.
Il gionalismo italiano poi è alla deriva. Passi Ruini (è un cardinale che deve dire?) ma il modo in cui ieri i tiggì hanno difeso il papa dopo quello ha combinato è ignominioso. Maledetti anche loro.
Maledetto XVI
“Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava"
Benedetto XVI all'università d Ratisbona in Germania
Che tolleranza! Che messaggio di pace e fratellanza! Questo papa è davvero l'archetipo dell'uomo misericordioso e caritatevole. Un ottimo rappresentate della Chiesa cristiana non c'è dubbio. Ma poi che tempismo, che lungimiranza nello scegliere un momento storico così delicato per fare certe affermazioni! Una frase del genere non poteva che placare gli animi dei fanatici islamici! Tant'è che un gruppo armato iracheno ha minacciato di colpire Roma e il Vaticano e una suora è stata uccisa. La papessa (che vi pare un omo?) l'ha fatta fuori dal vasino via. Non solo, dopo tutto il putiferio che ha provocato ha avuto pure il coraggio di appellarsi alla malainterpretazione! Poverino lo avevano frainteso! Ma come è potuto accadere? Posto che il senso della frase è chiaro c'è da chiedersi che intenzione avesse il locutore e in entrambi i casi non ci fa una bella figura. Se non si aspettava lo scompiglio è un dilettante e c'è da preoccuparsi, se invece era sua intenzione è proprio stronzo il che è anche peggio. Meglio (o peggio) un papa strullo o un papa stronzo? Il problema di Papa Natzinger è che oltre ad essere un papa (il che di per sè è già una deficienza) è anche un papa sgradevole, ha la faccia malvagia, da laido (certo non ha il carisma di Giovanni Polo II)! E che palle quando sento discorsi del tipo “... però è un grande uomo di cultura, ha scritto questo, ha insegnato quello...”. La sua è una cultura autoreferenziale, fatta di pensierini imparati a memoria, buona solo per tenere la mente allenata o per qualche festa medievale.
Le strane coppie
Nome: Elisabetta
Cognome: Canalis
Cantante preferito: Eminem
Scrittrice preferita: Oriana Fallaci
Sogno nel cassetto: entrare all'Accademia militare (i militari invece vorrebbero entrare in lei)
Segni particolari: fascista
(queste sono vere, le ho lette in un'intervista)
Nome: Flavia
Cognome: Vento
Libro preferito: Harry Potta e la camera dei segreti
Sogno nel cassetto: la pace nel mondo
Segni particolari: sensibilità e talento artistico, c'è da capire però tempi, modi e disciplina
(queste potrebbero benissimo essere vere)
Dio ha donato ad entrambe grande bellezza, sul resto si è risparmiato. Eppure la Canalis è stata con Muccino (si sono lasciati da poco, lei ora si diverte con Lapo Ellkann suo vicino di casa a New York) e Flavia Vento se la tromba Mimmo Calopresti. Ma quali altre amenità dovranno vedere i miei occhi e sentire le mie orecchie in questo mondo? Per quanto Muccino mi faccia cacare è pur sempre uno pseudo-intellettuale. Calopresti poi non è neanche così male come regista. Ma di cosa parleranno mai con le due cervellone (naturalmente quando non hanno le bocche occupate)? Di Tarkovskij e del cinema russo? Di Fassbinder?
Tutti ricorderanno il discorso della Vento al congresso dell'UDC di un paio di anni fa. Per chi non lo avesse ancora sentito ne consiglio almeno lettura. Riporto la trascrizione esatta:
"Innanzitutto sono molto contenta di essere qui oggi, in un posto bellissimo come la Puglia: ci torno sempre molto volentieri. Eeeh, ultimamente il mio rapporto con la politica si è ampliato tantissimo, soprattutto dopo l’11 settembre io seguo veramente i teleggiornali: ogni ggiorno mi vedo Tiggiuno, Tiggiddue, Tiggiquattro e Tiggicinque, quindi… veramente… [ride, ovazione del pubblico] quindi devo dire che… ecco… sicuramente mi piace molto la politica… [brusio del pubblico] scusate, se potete alzare il silenzio, perché non è carino che ridete così! Grazie, eh!
Eeh… quindi sono molto contenta.
Allora, innanzitutto il rapporto dei giovani con la politica credo che sia molto in difficoltà. Questo perché, chiaramente, leggendo il quotidiano, diversi titoli sono fatti in maniera illeggibbile per un ragazzo di quattordici anni, che sicuramente passa alla paggina sportiva, piuttosto che leggere… io mi sono presa dei ritagli… Ecco, ad esempio, questo titolo: “Primarie: l’allarmo… l’allarme della Quercia. Fassino e Veltroni: Prodi leader, ma niente giochetti, serve un vertice”. Allora, un ragazzo di quattordici anni, chiaramente, “primarie” non sa cosa… che cosa vuol dire… [ride] “l’allarme della Quercia” neanche, quindi sicuramente si va a leggere la pagina sportiva. Quindi io credo che bisognerebbe… appunto, come diceva la… [indica la persona al suo fianco, ma non se ne ricorda il nome]… sì, Bruna [ride]… credo che veramente bisognerebbe fare un’ora a scuola di politica: insegnare ai giovani la politica a scuola. Anche un’ora: per sapere com’è nata la politica, com’è la storia della politica… E quindi credo che questo sia una cosa… ‘nsomma, che servirebbe sicuramente ai ggiovani.
Eppoi, uhm… ecco, io metterei anche la mia faccia per… per degli ideali… che sono, appunto, la guerra. Io sono assolutamente contro la guerra. Credo che quello che sta succedendo in Irak sia una cosa veramente… triste… E credo che l’Italia è un popolo cattolico, un popolo che crede nella Chiesa, e allora se crediamo nella Chiesa, la Bibbia dice che… ehm… praticamente… [non si ricorda la citazione] “porgi l’altra guancia”: quindi, assolutamente, io non credo nella vendetta e nell’odio. Quindi, la prima cosa che bisognerebbe esserci in Italia è… nel levare subbito le truppe dall’Irak. E un’altra… [applausi] Grazie!
Speriamo che le prossime elezioni non vinca Bush, perché sennò staremo altri quattro anni nel terrore [ride, applausi].
E poi, un’altra informazione che volevo dare, visto che qua sono ggiovani sicuramente della mia età… eeh… contro la droga. Assolutamente credo che la droga sia una cosa veramente… stupida… So che i ragazzi sono influenzati da persone più grandi, che sicuramente il sabbato sera in discoteca prendono extasy o si drogano. Questo credo sia totalmente sbagliato, perché… la vita è una e bisogna gestirla al meglio. E quindi, veramente, un no contro la droga [applausi].
Eppoi… io sono… amo molto gli animali [brusio, si interrompe]… Scusate: è veramente di cattivo gusto, questo fruscio… Ehm… So che in Italia ci sono molti combattimenti di animali… di cani…. e questa è una cosa che veramente per me non ci dovrebbe essere più. Quindi: una legge più severa nei confronti degli animali… Perché veramente gli animali sono i migliori amici dell’uomo… Io… tengo molto ai cani, soprattutto, faccio volontariato nei canili… E credo sia molto importante salvaguardare, appunto… gli animali.
Questo volevo dire, grazie! [applausi]"
Se con Flavia Vento la stupidità ha superato se stessa e si è evoluta in forme pittoresche del tutto inaspettate con la Canalis anche una martellata sui coglioni sarebbe meno antipatica. Dopo una partucola in Carabinieri non so che numero, ha vestito i panni della moglie demente in Love Bugs (che la Hunziker al confronto sembrava la Magnani in "Roma città aperta"). Forte dei successoni (Love Bugs è stato sospeso per crollo degli ascolti) la cagna è andata a studiare a New York, per affinare la sua magistrale recitazione evidentemente. Dopo Ustica, l'omicidio Pecorelli e quello Calabresi, dopo la strage di Bologna e il caso Moro la storia d'Italia si interroga su un altro grande mistero: la Canalis attrice. Quello di Muccino e Calopresti è già stato risolto: l'ormone furioso.
La finestra sul porcile
Da qualche mese la società in cui lavoro ci ha trasferito in un nuovo palazzone di fronte a quello dove eravamo prima, una nuova sede con un sacco di sorprese tutte da scoprire (ehehe) Proprio questo fine settimana parlando con un amico del quale non farò il nome viene fuori che il fortunato edificio è la sua ex sede lavorativa. La grande azienda italiana di telecomunicazioni per la quale lavora (o fa finta di lavorare) di cui non faccio il nome aveva appunto trasferito da poco anche lui & colleghi (con particolare dispiacere di alcuni). Ma guarda a volte si dice il caso. Sempre il caso – mi raccontava costui - aveva fatto un bel regalo agli stakanovisti di una particolarissima stanzetta al 4 piano. Detti sgobboni erano stati visti arrivare a lavoro ad orari improbabili, alle sette alcuni alle sei e 30 altri (stiamo parlando della mattina). C’è chi stentava a crederlo e chi non sapeva come spiegarsi questa anomalia. Possibile un amore tanto sfrenato per il lavoro e l’azienda? Evidentemente no! I fedifraghi infatti una mattina erano stati sorpresi a guardare attentamente nell’occhiello di un telescopio professionale. Per le stelle (del cielo) troppa luce. Per quella in carne ossa (diventata stella ai loro occhi) la luce era stata molto utile per la messa a fuoco. I galileogalilei mattutini erano in realtà dei voyeur incalliti che avevano fatto una colletta per comperarsi quell’aggeggio con lenti superpotenti. Insomma il loro obiettivo era l’appartamento di una gran bella gnocca che a quell’ora ogni dì si faceva la doccia. Dopo la toeletta mattutina l’ignara amava starsene nuda per la casa prima di uscire per le proprie faccende. Altro che I love this company diciamo meglio I love this window (che non è poi così diverso). A questo punto scommetto che il primo pensiero dell’80% dei miei colleghi lettori è quello di tornare alle prime righe del post per vedere se dico esattamente dove sia stanzetta (il restante 20 % è gay). Il secondo pensiero è se varrà la pena alzarsi all’alba.
De rerum natura
A.A. è un esemplare umano femmina di Magistra Chimicorum di Liceo Scientificus et linguisticus della famiglia delle corpulenta pudicens et frustraterrima. Nella fattispecie l'essere vivente, cresciuto in cattività, può essere accorpato alla categoria dei Divortiatii infelicis acidissimus. La bestia è spesso in calore e raggiunge la fase di must (massimo estro ed eccitazione) nel periodo estivo. E' stato avvistato un tale esemplare nelle spiagge del grossetano: sfoggiava topless e tanga leopardato infilato nelle chiappe. Alcuni bagnanti sono svenuti alla vista ed altri 3 hanno avuto delle reazioni allergiche al contatto con la sabbia contaminata.
E dopo questa se mi diranno che Melissa P. è candidata al premio strega io ci crederò.
Pipp-Aid 2006: seghe for Africa
"Il palinsesto della tv inglese Channel 4, nota per le sue scelte trasgressive, si fa decisamente caldo: la rete ha annunciato che seguirà la "Masturbate-a-Thon", maratona della masturbazione, che si terrà il 5 agosto a Londra. Il canale televisivo monterà un documentario di un'ora ("Wank-a-Tohn", la maratona della sega) sull'evento. Il bizzarro contest unisce provocazione e beneficenza: lo scopo della no-stop del piacere è infatti raccogliere fondi per programmi di educazione sessuale. Il record di "resistenza" appartiene agli Usa, dove un partecipante ha raggiunto le 8 ore e mezzo di autoerotismo" (da Repubblica.it di oggi).
Che dire: complimenti all'anonimo spippettatore: 8 e mezzo è un bel record, in più anche cinematografico!...
Plauso anche alla meritoria manifestazione: ne sentivamo tutti la mancanza. Va bene le trasmissioni di approfondimento giornalistico di Mediaset - tipo Verissimo, Lucignolo, Sipario ecc... - ma un palinsesto tutto dedicato alla sega è decisamente un'altra cosa!
Tante le curiosità che l'ahimé sbrigativo articolo di Repubblica suscita in noi. Come si fa a partecipare? Ci vuole un certificato medico o basta una foto delle occhiaie? E' una manifestazione benefica con tanto di testimonial, oppure è solo un evento che non conta una sega? E' aperta anche alle donne o è solo una maratona del cazzo? Per le donazioni liquide (...) c'è un conto aperto presso la banca del seme? Eccetera.
Comunque: questo campionato di seghe (benefiche) via etere mi fa venire in mente una scena di quell'immortale film che è "Amici miei" (Mario Monicelli, 1975), quando i quattro, tutti ricoverati nella clinica del Sassaroli-Adolfo Celi (forse per le botte rimediate durante l'ultima zingarata), corteggiano telefonicamente la moglie del suddetto, di cui s'è perdutamente innamorato il Melandri-Gastone Moschin. Le telefonate più spinte sono ovviamente quelle del conte Mascetti-Tognazzi. Gli altri, Melandri in testa, cercano di mettergli un freno. Lui insiste, si fa un po' prendere la mano (è proprio il caso di dirlo!...), la chiama a qualunque ora del giorno e della notte e le telefonate si fanno sempre più esplicite...
Mascetti-Tognazzi: "Lasciate che la porti al punto giusto e poi vedrete... E già ci siamo quasi..."
Perozzi-Noiret: "A che?"
Mascetti-Tognazzi: "Alla telesega!"
Voglia di bestemmiare (negro, ebreo, comunista e frocio)
La Corte di Cassazione ha stabilito (leggi l'articolo) che dare del "frocio" a qualcuno è reato, in quanto "l'uso del termine indica senza dubbio un intento ingiurioso". Ma dai! La Corte ha così annullato una sentenza del giudice di pace di Teramo con la quale era stato assolto un uomo sulla base del fatto che quella parola non poteva (secondo il giudice di pace, appunto) essere considerata un'offesa.
L'imputato, un quarantenne abruzzese, era stato denunciato nel maggio 2005 per aver rivolto ad un suo conoscente l'epiteto in questione (più o meno gli avrà detto: “Lo vuoi togliere o no ‘sto motorino dai coglioni, brutto frocio che non sei altro!?”). Contro la sentenza di assoluzione hanno proposto ricorso per Cassazione la parte civile e il pubblico ministero.
Anziché abbandonarmi a un'improvvisa voglia di bestemmiare, proverò a fare tre o quattro considerazioni sparse, mascherandole però sotto forma di elenco numerato, come fa Scalfari la domenica su Repubblica.
1. Sociologia della comunicazione
La notizia è notiziabile non per il suo carattere di novità: non era chiaro anche prima che dare del "frocio" a qualcuno è un reato? Semmai per il fatto che i giornali sono così legittimati - una volta tanto - ad usare un termine volgare e pruriginoso, che attira immediatamente l'occhio (e il clic) del maniaco sessuale che è in noi.
2. Giurisprudenza
Dal punto di vista giuridico la cosa mi sembra del tutto priva di interesse, se non per il fatto che si sia arrivati addirittura in Cassazione per una stronzata di questo tipo. Chissà quanto ci hanno lavorato chissà quanti dipendenti pubblici che chissà quanto guadagnano di stipendio (pagato coi soldi delle tasse che chissà chi le paga). Poi ci lamentiamo che la giustizia è lenta, mannaggia ai froci.
3. Diritti civili
«Nettamente positivo» il giudizio di Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay (“azz!”) e deputato dell'Ulivo (doppio “azz!”): «È evidente che la sentenza della Cassazione ha un ruolo importante perché assume un compito didattico di invitare al rispetto delle persone e ad evitare l'utilizzo di una terminologia insultante e razzista». Giustizia è fatta, dunque. E questo è un modo di vedere la faccenda.
Un altro modo di vedere la faccenda è: c'è una testa di cazzo che, per insultare un'altra testa di cazzo, non trova di meglio che dargli del "frocio". Quell'altra testa di cazzo si sente talmente offeso da questo epiteto da rivolgersi al giudice di pace. Andate a fare in culo tutti e due (tre con Grillini), magari reciprocamente.
4. Logica e sensibilità
Sublime la motivazione addotta dalla quinta sezione penale della Corte di Cassazione, secondo cui quella del giudice di pace abruzzese (che non aveva ritenuto "frocio" un insulto) era una decisione contraria «alla logica ed alla sensibilità sociale, che ravvisa nel termine “frocio” un chiaro intento di derisione e di scherno». Bella la nostra logica, bella la nostra sensibilità sociale: complimenti vivissimi!
5. Sociolinguistica
Un'altra parola che se ne va, un'altra parola che non si può più dire né pensare. Se fossi uomo e frocio, vorrei essere frocio: non certo omosessuale, neanche pederasta, né tantomeno "gay" ("trend positivo!!!"). Frocio, madonna come suona bene, come riempie la bocca: frocio! "Mamma, papà, sono frocio!!! Amici, romani, concittadini: sono frocio!!! Amore, sono frocio, non te n'eri accorta?"E invece no, frocio non si può dire più. Come negro. Anche negro non si può dire più. Una volta era una parola senza alcuna connotazione negativa, ma a forza di pronunciarla con disprezzo e di usarla a mo' di insulto siamo riusciti a rovinarla. Disprezzo e ipocrisia: prima sporchiamo per sempre le parole, poi le abbandoniamo sdegnati, rifugiandoci nelle persone di colore, negli afroamericani, negli omosessuali, nei gay...
6. Politica
In attesa dei commenti della politica che sicuramente arriveranno (tanto non c'è da fare un cazzo, no?), mi ritorna in mente (bella com'è, forse ancor di più) Alessandra Mussolini. Qualche tempo fa (marzo), forse un po' condizionata dall'ambientaccio sconveniente in cui si trovava (gli studi televisivi di "Porta a porta"), la gradevole Alex si era lasciata scappare un simpatico "Meglio fascista che frocio" rivolto a Vladimir Luxuria. Qualcuno di noi avrà forse pensato: "Ma che cazzo dice questa troia fascista di merda?" E invece no: aveva ragione lei e ora la Corte di Cassazione lo ribadisce, meglio fascista che frocio. Infatti "frocio" è un insulto, "fascista" invece no.
7. Ma se qualcuno avesse previsto tutto questo?
Come sempre non si dice mai niente di nuovo:
"Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso, io uguale, negro, ebreo, comunista! Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!"
Francesco Guccini, "L'avvelenata" (1975)
Alice nel paese delle meraviglie
Certe volte non è per niente bello constatare di avere ragione. Perdonerete questa piccola arroganza. Aveva suscitato un piccolo ma interessante dibattito il post di qualche giorno fa sull'illuminismo mancato del nostro Paese, che sarebbe causa di tante anomalie italiane. Eccoci qua.
E' fresca fresca la notizia (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/06/alice.shtml) che l'assassino (qui non dobbiamo dire presunto, non siamo al Tg5...) di Alice, la bambina di 5 anni morta soffocata due giorni fa vicino Roma, ha dichiarato ai magistrati che la piccola era "posseduta dal demonio".
Lascio al lettore, se vuole, approfondire i dettagli. Mi limito a dire che sono queste le occasioni in cui mi vergogno di essere italiana. Intendiamoci: di gente che ammazza i bambini ce n'è ovunque, ma in quale altro Paese a uno verrebbe in mente di pensare (forse) e dire (certamente) una mostruosità di questo tipo? La cosa è ovviamente inaccettabile anche in Italia, ma fatto sta che qui da noi una bestialità di questo tipo si può ancora pronunciare. Altrove credo proprio di no.
Che altro dire? Certo non sono un avvocato, non mi intendo molto di circostanze attenuanti. Ma già il "delitto passionale" mi sembrava una cosa abbastanza medievale (e infatti non esiste più). Ora siamo addirittura al "delitto esorcistico". La cosa è davvero angosciante. Solo sarei curiosa di sentire cosa ne pensa l'avvocato Taormina...





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