Pipp-Aid 2006: seghe for Africa
"Il palinsesto della tv inglese Channel 4, nota per le sue scelte trasgressive, si fa decisamente caldo: la rete ha annunciato che seguirà la "Masturbate-a-Thon", maratona della masturbazione, che si terrà il 5 agosto a Londra. Il canale televisivo monterà un documentario di un'ora ("Wank-a-Tohn", la maratona della sega) sull'evento. Il bizzarro contest unisce provocazione e beneficenza: lo scopo della no-stop del piacere è infatti raccogliere fondi per programmi di educazione sessuale. Il record di "resistenza" appartiene agli Usa, dove un partecipante ha raggiunto le 8 ore e mezzo di autoerotismo" (da Repubblica.it di oggi).
Che dire: complimenti all'anonimo spippettatore: 8 e mezzo è un bel record, in più anche cinematografico!...
Plauso anche alla meritoria manifestazione: ne sentivamo tutti la mancanza. Va bene le trasmissioni di approfondimento giornalistico di Mediaset - tipo Verissimo, Lucignolo, Sipario ecc... - ma un palinsesto tutto dedicato alla sega è decisamente un'altra cosa!
Tante le curiosità che l'ahimé sbrigativo articolo di Repubblica suscita in noi. Come si fa a partecipare? Ci vuole un certificato medico o basta una foto delle occhiaie? E' una manifestazione benefica con tanto di testimonial, oppure è solo un evento che non conta una sega? E' aperta anche alle donne o è solo una maratona del cazzo? Per le donazioni liquide (...) c'è un conto aperto presso la banca del seme? Eccetera.
Comunque: questo campionato di seghe (benefiche) via etere mi fa venire in mente una scena di quell'immortale film che è "Amici miei" (Mario Monicelli, 1975), quando i quattro, tutti ricoverati nella clinica del Sassaroli-Adolfo Celi (forse per le botte rimediate durante l'ultima zingarata), corteggiano telefonicamente la moglie del suddetto, di cui s'è perdutamente innamorato il Melandri-Gastone Moschin. Le telefonate più spinte sono ovviamente quelle del conte Mascetti-Tognazzi. Gli altri, Melandri in testa, cercano di mettergli un freno. Lui insiste, si fa un po' prendere la mano (è proprio il caso di dirlo!...), la chiama a qualunque ora del giorno e della notte e le telefonate si fanno sempre più esplicite...
Mascetti-Tognazzi: "Lasciate che la porti al punto giusto e poi vedrete... E già ci siamo quasi..."
Perozzi-Noiret: "A che?"
Mascetti-Tognazzi: "Alla telesega!"






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